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Storia

L’Asilo Infantile “Ing.L. Tubaldini” è sorto nel 1938, a seguito di un lascito da parte di Luigi Tubaldini, nato a Vicenza, residente a Verona, celibe, pensionato ferroviario. Deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località Stallavena, Comune di Grezzana, il Comune stesso, alle condizioni che tutta la sostanza venisse interamente ed esclusivamente devoluta all’istituzione di un Asilo Infantile per la frazione di Stallavena, diretto da suore (religiose) e sotto la sorveglianza del Reverendo Curato di Stallavena, con lo scopo, così si legge nello Statuto originario, di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, ed intellettuale.

In data 5 settembre 1938 con decreto del Re d’Italia, Imperatore d’Etiopia, Vittorio Emanuele III, L’Asilo è stato eretto in Ente Morale I.P.A.B. (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza), e con lo stesso regio decreto è stato approvato lo Statuto.

In omaggio al benemerito fondatore venne denominato Asilo Infantile “ Ing. L. Tubaldini”.

Nel panorama di ristrettezze economiche, in cui versava Stallavena, la donazione dell’intera proprietà ebbe il valore di una provvidenziale benedizione per la comunità. È possibile che tutto sia scaturito da un episodio verificatosi in casa Tubaldini il secolo prima, nell’agosto 1884. Il santo Stimmatino Don Gaspare Bretoni, a seguito di una visita, guarì da un gravissimo morbo l’unico figlio superstite della famiglia. Quel seme di bene diede i suoi frutti nell’ottobre del 1938, quando venne aperto l’Asilo Infantile diretto dalle suore dell’Istituto delle Piccole Figlie di San Giuseppe.

Nell’immediato dopo guerra, su iniziativa del Reverendo Curato Don Riccardo Ferrari, lo stabile ospitò anche una refezione per i poveri, un laboratorio sartoriale e di artigianato per numerose ragazze disoccupate.

Emerge quindi che l’ing. Tubaldini, grande benefattore, lasciando un bene così tangibile e a quel tempo così importante e provvidenziale per la comunità, ha dimostrato, sorretto dai principi cristiani, oltre al senso umanitario, la sua personalità e la sua educazione democraticamente orientata a migliorare la qualità della vita del paese.

Essendo la vecchia casa colonica inagibile, negli anni ’60 si diede corso ai lavori per la realizzazione di un nuovo edificio, e con doveroso e professionale richiamo architettonico, furono riutilizzate con funzione portante le caratteristiche colonne di tufo.

Per questo,l’attività della Scuola dell’Infanzia venne sospesa qualche anno e i bambini vennero accolti nelle vicine scuole.

Nel 1985, con Decreto della Giunta Regionale, art. 9 dello Statuto dell’Ente, nella parte che descrive la composizione del Consiglio di Amministrazione, assume una modifica sostanziale: per la prima volta, i genitori dei bambini, frequentanti la Scuola dell’Infanzia, possono eleggere due loro rappresentanti, in seno al Consiglio di Amministrazione, e essere direttamente partecipi alle attività e alla gestione della Scuola.

Negli anni successivi e fino ai nostri giorni, la struttura, gli ambienti interni ed esterni sono stati oggetto di migliorie costanti, adeguandoli puntualmente a tutte le normative di legge vigenti.

Il personale laico e religioso si è tenuto in costante aggiornamento, seguendo corsi formativi, promossi dalla FISM o da altri enti. Inoltre è stato coinvolto in maniera sempre più professionale negli scambi educativi e didattici con le altre Scuole Private e con la Suola Primaria Pubblica.

In tal senso nel 1992 l’Amministrazione, il personale religioso e laico, hanno accolto e fatto propri gli Orientamenti innovativi per l’infanzia, proposti dalla Regione Veneto L.R. 26.46.1993 n.32. Pertanto si è chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per un servizio di due sezioni di Nido Integrato con la Scuola dell’Infanzia, per bambini da uno a tre anni. Si è dovuto ampliare lo stabile esistente con due nuove costruzioni, una parte per il servizio di Nido Integrato, e l’altra parte adibita a nuova cucina, refettorio e magazzino derrate.

Attualmente il servizio ospita 18 bambini, seguiti da tre educatrici.

Nella metà degli anni ’90 con Decreto n.53 del 19/09/1996 della Giunta Regionale, Regione Veneto, Dipartimento dei Servizi Sociali, la qualifica di I.P.A.B., dell’Asilo Tubaldini, è stata modificata, ottenendo quindi il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato. Con il Decreto n.28 del 14/03/1997 sono state approvate le modifiche statutarie.

A decorrere dall’anno scolastico 2000/2001, con decreto del Ministero della Pubblica Amministrazione protocollo 3888/465 ai sensi delle legge 10/03/2000 la Scuola dell’Infanzia non statale autorizzata “Ing. L. Tubaldini” è stata riconosciuta Scuola Paritaria.

Analisi socio-ambientale

Stallavena, dal latino “stallum advenae”, paese di circa 1300 abitanti, è una frazione del Comune di Grezzana, in provincia di Verona, alle pendici dei monti Lessini. La sua ubicazione è legata tradizionalmente allo sfruttamento delle acque del locale torrente Progno, che scorre per tutta la Valpantena e che un tempo alimentava l’attività molitoria. Questa valle, lunga circa 25 Km, dal dopo guerra ha subito una radicale trasformazione, passando dal lavoro agricolo ad una economia artigianale e industriale. con la nascita di numerosi laboratori e fabbriche, tra le quali in modo particolare emerge la lavorazione lapidea, prodotto esportato in tutto il mondo.

Questo favorevole e rapido sviluppo, accompagnato da una consistente crescita demografica, ha creato lavoro non solo alle persone residenti, ma anche a lavoratori provenienti da paesi europei e extra europei. Attualmente la realtà sociale è prevalentemente composta da nuclei familiari con una media di due figli. Il livello socio-culturale, in modo particolare per le giovani famiglie, è generalmente medio-alto. L’orientamento religioso è cristiano cattolico.

Dal punto di vista paesaggistico, la Scuola è immersa nel verde, tra colline boschive, vigneti, frutteti, e vicina a risorse naturali, culturali e a importanti località frequentate da numerose scolaresche:

  • Riparo tagliente: (località Tessare) sito di antica occupazione umana (Paleolitico Medio, 90-80.000 a.C.), che ha le sue origini nella preistoria (Paleolitico) come indicano i rinvenimenti. Gli scavi archeologici sono ancora in corso
  • La Torre di Falasco: (località Oré) rifugio di una banda di briganti (i Bravi), che imperversarono in Valpantena nel 1870 con ruberie, taglieggiamenti e rapimenti,come il famoso rapimento di Angiolina Lonardi
  • Archeoland Lupo Azzurro: (località Mulino Sengio) parco archeologico dove è rappresentata dal vivo la preistoria
  • La palestra di roccia Castel (località Stallavena-Alcenago): massiccio di roccia di calcare compatto adibito a palestra.Presenta diverse vie di arrampicata sportiva ed è frequentata da sportivi provenienti da tutto il nord d’Italia
  • La chiesa di Alcenago: (località Alcenago) dal latino “aucenagus”, edificio di origini molto antiche, esistente dal 1043, dedicata a San Clemente Papa. Essa domina la vallata e l’abitato di Stallavena.

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