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Statuto

STATUTO PER L’ASILO INFANTILE “ING. LUIGI TUBALDINI ” IN STALLAVENA

GREZZANA

Capo I

PROEMIO STORICO – SCOPI

Art. 1

Proemio

L’Ing. Luigi Tubaldini, deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928 in atti notaio A. Cicogna di Verona n° 8910 di Rep. del 19.02.1937, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località’ Stallavena del Comune di Grezzana, il Comune stesso alle condizioni che tutta la sostanza venisse interamente ed esclusivamente devoluta alla istituzione di un asilo infantile per la frazione di Stallavena, diretto da suore (religiose) e sotto la sorveglianza del rev. curato di Stallavena.

Il patrimonio del de cuius inizialmente era composto da una modesta casa padronale con attigua casa colonica comune di ettari 15.58.60 di terreno coltivato per 2/3 a bosco ceduo e per 1/3 a prato e seminativo arborato per un complessivo reddito imponibile di L. 915,48.

In omaggio al benemerito fondatore l’asilo e’ stato denominato “Asilo Infantile Ing. Luigi Tubaldini” con sede nella casa padronale in Stallavena.
L’asilo e’ stato eretto in ente morale con lo stesso decreto di approvazione dello statuto, in data 5.09.1937.

Attualmente e’ un ente morale con personalità’ giuridica di diritto privato ai sensi dell’art. 12 del codice civile, giusto decreto del dirigente del dipartimento dei servizi sociali della regione Veneto, n° 53 del 19.09.1996.

Art. 2

L’asilo infantile ha lo scopo di accogliere prioritariamente i bambini di Stallavena e di Alcenago e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, religiosa ed intellettuale, mediante l’attivazione in particolare della scuola materna e di altri simili servizi quali il “nido integrato” .

Nella comunità’ educante, con il personale docente e non docente, viene garantita un’opera pedagogica ispirata ai valori cristiani della vita, secondo il documento ” gravissimum educationis ” del Concilio Vaticano II e la ” scuola cattolica oggi in Italia ” dell’episcopato italiano del 1983.

A tal fine il consiglio di amministrazione con la collaborazione anche del corpo docente, provvederà’ nelle forme e nei modi che riterrà’ più’ opportuni a sostenere e promuovere “l’ispirazione cristiana” realizzando un attivo coinvolgimento dei genitori.

In omaggio alla volontà del testatore Ing. Tubaldini, che indicava un’opera per “l’educazione religiosa dei bambini” , la direzione educativa didattica della scuola materna e’ affidata a “suore (religiose)”, le quali opereranno di concerto con il parroco di Stallavena per predisporre la programmazione annuale.

Art. 3

L’ente trae il proprio sostentamento: dalle rendite provenienti dal patrimonio, dal contributo delle famiglie dei bambini frequentanti, dalle quote dei soci esterni, dai contributi ed elargizioni ordinari e straordinari di enti pubblici e privati nonché di persone private.
L’esercizio finanziario dell’ente ha inizio con il primo gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno.
L’ente non persegue scopi di lucro.
L’ente per il raggiungimento dei suoi scopi potrà costruire, acquistare mobili ed immobili, nonché assumere ed organizzare tutte le altre iniziative che risultino rispondenti alle sue finalità.
Ogni risorsa finanziaria va investita o reinvestita per i fini statutari in strutture e servizi.
Il patrimonio complessivo dell’ente ammonta a L. 4.300.000.000 e può subire variazioni per il miglior perseguimento delle finalità statutarie.

Art. 4

Ai servizi saranno ammessi i bambini nel rispetto delle disposizioni di legge e dell’apposito regolamento interno.

Art. 5

Saranno accolti i bambini che siano stati sottoposti alle vaccinazioni prescritte dalle leggi.
Potranno inoltre essere accolti quei bimbi per i quali si richiede una specifica assistenza pedagogica a giudizio della direzione e su conforme parere del medico, quando ciò si dovesse rendere necessario.

Art.6

Nello svolgimento dell’attività e’ vietata ogni disparità tra i bimbi, fatti salvi i provvedimenti di ordine igienico sanitario.

Capo II

Organi dell’Ente

Art. 7

Sono organi dell’ente:

A) Il Consiglio di Amministrazione

B) L’Assemblea dei Soci

C) Il Presidente

D) Il Revisore dei conti

Capo III

Il Consiglio di Amministrazione

Art. 8

Il Consiglio di Amministrazione e’ composto da 7 ( sette ) membri:

– il parroco pro-tempore di Stallavena, membro di diritto

– un rappresentante nominato dal Sindaco preferibilmente della comunità locale di Stallavena

– un rappresentante nominato dalla Caritas della Diocesi di Verona preferibilmente di Stallavena o Alcenago.

– tre soci interni, eletti dall’assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la scuola materna, il nido integrato e altri simili servizi attivati dall’ente.

– un rappresentante eletto in apposita assemblea dai soci esterni (non genitore dei bambini frequentanti).

Art. 9

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente.
Le riunioni ordinarie si tengono almeno una volta ogni due mesi.
Si tengono riunioni straordinarie quando il presidente le convoca spontaneamente o su richiesta di almeno quattro consiglieri.
Le delibere del consiglio sono assunte, salvo diversa disposizione di legge, a maggioranza semplice, purché sia presente almeno la maggioranza dei componenti del Consiglio.
In casi di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Le votazioni si fanno per appello nominale, o ad voti segreti quando si tratta di questioni concernenti persone.

Art. 10

I membri durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili senza interruzioni. Se durante il quadriennio viene a mancare per qualsiasi motivo uno degli amministratori elettivi, il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti.
Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del quadriennio.

Art. 11

I membri del Consiglio di Amministrazione che senza giustificato motivo, non partecipano a tre sedute consecutive decadono dalla carica.
La decadenza e’ pronunciata dal Consiglio stesso.

Art. 12

In caso di assenza o impedimento del Presidente, ne fanno le veci il Vicepresidente.

Art. 13

Alle sedute del Consiglio di Amministrazione e alla assemblee dei soci partecipa il Segretario, il quale redige i verbali delle riunioni.
I verbali sono firmati dal presidente e dai consiglieri presenti.
Alle medesime sedute qualora l’argomento all’ O.d.G. interessi le attività’ educative dell’ente, il Presidente del Consiglio di Amministrazione può’ invitare per esprimere un parere consultivo i responsabili dei servizi.

Art. 14

Spetta al Consiglio di Amministrazione:

A) Eleggere nel proprio seno il presidente, il Vicepresidente.

B) Nominare il segretario Tesoriere, anche fuori dal suo seno, in questo caso non ha diritto di voto.

C) Compilare il bilancio di previsione e il conto consuntivo, che viene sottoposto al voto dell’Assembea dei soci.

D) Deliberare i regolamenti interni in particolare quello del personale e quelli inerenti al funzionamento della scuola e degli altri servizi.

E) Accettare le domande di iscrizione dei soci e provvedere alla loro iscrizione nel libro dei soci.

F) Determinare la misura delle quote annuali dei soci.

G) Proporre all’assemblea le modifiche allo statuto.

H) Assumere, nominare, sospendere e licenziare il personale.

I) Stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici e privati.

L) Deliberare sui contratti di fornitura e in genere gli affari che interessano la normale gestione dell’ente.

M) Proporre all’assemblea alienazioni, permute, accettazioni di donazioni, eredita’, legati.

N) Deliberare la costituzione in giudizio in ogni genere.

O) Compiere ogni altro adempimento previsto per legge e non assegnato ad altri organi.

Capo IV

Soci e assemblee dei soci

Art. 15

I soci possono essere interni ed esterni.

1) Sono soci interni tutti i genitori dei bambini frequentanti, in regola con il versamento annuale della quota di iscrizione del proprio figlio alla scuola materna o al nido integrato o ad altri simili servizi attivati dall’ente.

2) Sono soci esterni principalmente gli abitanti di Stallavena e di Alcenago e quanti altri desiderano sostenere le finalità dell’ente impegnandosi a versare annualmente e per almeno quattro anni, una quota sociale che viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione e comunque non superiore alla quota annuale stabilita per ogni bambino frequentante.

I soci dovranno espressamente condividere le finalità dell’ente di cui all’art. 2 del presente statuto.
Perdono la qualifica si soci coloro che non hanno effettuato il pagamento della quota annuale nei termini fissati dal consiglio di amministrazione.

Art. 16

L’ assemblea e’ costituita:

– dal parroco di Stallavena quale membro di diritto

– dal rappresentante nominato dal comune

– dai soci interni costituiti dai genitori dei bambini frequentanti, che esprimono un solo voto per ogni nucleo familiare su tutte le competenze dell’ assemblea

– dai soci esterni, in regola con il versamento della quota sociale di cui al- l’art..15, che possono partecipare sempre alle riunioni ma con diritto di voto limitatamente all’ approvazione del conto consuntivo e delle modifiche statutarie.

A) L’ assemblea può essere ordinaria e straordinaria, e’ convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con un invito scritto contenente l’ ordine del giorno; la convocazione diretta a ciascun membro dovrà essere fatta almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’ adunanza.

B) L’assemblea ordinaria e’ convocata almeno in concomitanza alla approvazione del bilancio di previsione e all’approvazione del conto consuntivo.

C) Le assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta il presidente ne valuti la necessita’ o per richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti l’assemblea.

D) I soci non possono farsi rappresentare da altri membri dell’assemblea in quanto non e’ ammessa delega.

E) L ‘assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, in mancanza, dal Vicepresidente, in mancanza di entrambi l’assemblea chiama a presiederla uno dei membri elettivi del consiglio di amministrazione.

F) Per la validità delle adunanze, in prima convocazione occorre la presenza della meta’ più uno dei soci.
In seconda convocazione, le adunanze sono valide con la presenza di un numero di soci non inferiore al triplo di quello dei componenti il consiglio di amministrazione.

G) Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.
I processi verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

H) Diversamente da quanto previsto al punto F, per deliberare le modifiche dello statuto, la vendita dei beni ed il loro reinvestimento, sempre al fine di realizzare gli scopi statutari dell’ente, occorre la presenza in assemblea di almeno 3/4 degli aventi diritto al voto ed i voti validi ed utili per la deliberazione devono essere i 2/3 dei presenti. In caso di risultato nullo, l’assemblea sarà convocata entro 10 giorni.

I) L’assemblea delibera:

– il bilancio di previsione ed il conto consuntivo
– le modifiche statutarie
– la vendita e la riconversione del patrimonio
– la radiazione dei soci
– le nomine di sua competenza
– quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.

L) Delle riunioni dell’assemblea si redige il verbale firmato dal presidente, dal segretario e da due scrutatori.

Capo V

Il Presidente

Art. 17

Spetta al Presidente:

– convocare e presiedere l’Assemblea dei soci

– convocare e presiedere le riunioni del Consiglio di Amministrazione

– rappresentare l’ente e stare in giudizio per il medesimo

– curare l’esecuzione delle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione.

– nominare il personale previa delibera del Consiglio

– prendere in caso di urgenza, i provvedimenti richiesti dalla necessita’ , chiedendone la ratifica quanto prima al Consiglio.

Capo VI

Il Segretario

Art. 18

E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Spetta al Segretario:

– redigere i verbali dell’assemblea e del Consiglio di Amministrazione

– diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente

– tenere la contabilità e l’amministrazione nel rispetto dell’apposito regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Revisore dei conti

Art. 19

Il Consiglio di Amministrazione nomina tra persone esperte in materia, un Revisore dei Conti con la funzione di consulenza nell’attività di carattere contabile.

Capo VII

Scioglimento dell’Ente – norme generali

Art. 20

Lo scioglimento dell’ente sarà proposto dal Consiglio di Amministrazione e deliberato:

– dall’assemblea generale dei soci interni ed esterni come previsto per le modifiche dello statuto (art. 16 lett. H).

– previamente allo scioglimento il Presidente chiede in merito il parere del Comune di Grezzana e del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Stallavena, che devono essere espressi entro 30 gg.

– il patrimonio residuo sarà devoluto alla Parrocchia di Stallavena e da questa destinato ad opere che hanno per scopo l’educazione e la formazione della gioventù del luogo.

Art. 21

Norma transitoria

Il Consiglio di Amministrazione nominato secondo l’art. 9 del precedente Statuto resta in carica per il tempo necessario all’espletamento della determinazione delle nuove cariche da attuarsi entro il 31/12/1997.

Art. 22

Per tutte le disposizioni non contemplate nel presente statuto si osservano le norme legislative e regolamentari vigenti.

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