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P.O.F.

1. PREMESSA

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” ha predisposto questo documento con la partecipazione di tutti i docenti e collaboratori.

“Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” .

( Regolamento sull’Autonomia Scolastica art. 3)

L’Autonomia Scolastica, stimolando la professionalità dei docenti e dell’Istituto nel suo complesso, mira all’elaborazione di molteplici percorsi educativi, promuovendo la crescita personale dei bambini attraverso processi pedagogici e di apprendimento personalizzati; pertanto , nell’ambito di un progetto formativo collettivo, sono attuati anche percorsi individuali rapportati alle esigenze del singolo bambino e delle famiglie, del contesto culturale, sociale, ed economico della realtà locale.

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” pone al centro della propria attività la persona, accompagnandola nella sua crescita personale e sociale; favorisce un clima di serenità e di fiducia; dialoga con le famiglie cercandone la collaborazione, consapevole che essa rimane la prima responsabile dell’educazione dei figli; educa alla scoperta dei valori cristiani; mira a promuovere progetti che favoriscano nel bambino la sua formazione affettiva e cognitiva.

 

2. L’ASILO INFANTILE “Ing. L. Tubaldini”

2.1. Riferimenti storici della scuola

L’Asilo intitolato “Ing. L. Tubaldini” è sorto nel 1938, a seguito di un lascito da parte di Tubaldini, nato a Vicenza, residente a Verona, celibe, pensionato ferroviario.

Deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località Stallavena ( Comune di Grezzana), il Comune stesso, alle condizioni che tutta la sostanza, venisse interamente ed esclusivamente devoluta alla istituzione di un Asilo Infantile, per la frazione diStallavena, diretto da Suore (Religiose) e sotto la sorveglianza del Rev. Curato di Stallavena, con lo scopo , così si legge nello Statuto originale, di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri e di provvedere alla loro educazione fisica, morale ed intellettuale.

In data 5 settembre 1938 con Decreto del Re d’Italia, Imperatore di Etiopia, Vittorio Emanuele III, l’Asilo è stato eretto in Ente Morale I.P.A.B.(Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) e con lo stesso regio decreto è stato approvato lo Statuto.

In omaggio al benemerito fondatore venne denominato “Asilo Infantile Ing. L.Tubaldini”.

Nel  panorama di ristrettezze economiche in cui versava Stallavena, la donazione dell’intera proprietà ebbe il valore di una provvidenziale benedizione per la comunità. E’ possibile che tutto sia scaturito  da un episodio verificatosi in caso Tubaldini un secolo prima, nell’agosto 1984: il santo stimatino Don Gaspare Bretoni, a seguito di una visita, guarì da un gravissimo morbo l’unico figlio superstite della famiglia. Quel germe di bene diede i suoi primi frutti nell’ottobre del 1938, quandovenne aperto l’Asilo Infantile diretto dalle Suore  dell’Istituto “ Piccole Figlie di San Giuseppe”.

Nell’immediato dopoguerra, su iniziativa del Reverendo Curato, lo stabile ospitò anche una refezione per i poveri e un laboratorio sartoriale e di artigianato per numerose ragazze disoccupate.

Emerge quindi che l’Ing. Tubaldini, grande benefattore qual è stato , lasciando un bene così tangibile e a quel tempo così importante e provvidenziale per la comunità, ha dimostrato, sorretto dai principi cristiani, oltre al senso umanitario la sua personalità e la sua educazione democraticamente orientata a migliorare la qualità della vita del paese.

Essendo la vecchia casa inagibile, negli anni settanta si diede corso ai lavori per la realizzazione di un nuovo edificio, e con doveroso e professionale richiamo architettonico furono ancora realizzate, con funzione portante, le caratteristiche colonne di tufo.

Per questo l’attività della Scuola Materna viene sospesa qualche anno e i bambini accolti nelle vicine scuole.

Nel 1985 con Decreto della Giunta Regionale, l’art. 9 dello Statuto dell’Ente, nella parte che descrive la composizione del Consiglio di Amministrazione,  assume una modifica sostanziale: per la prima volta i genitori dei bambini frequentanti la Scuola Materna, possono eleggere due loro rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione, ed essere direttamente partecipi alle attività e alla gestione della Scuola.

Negli anni successivi e fino ai nostri giorni, la struttura, gli ambienti interni ed esterni sono stati oggetto di migliorie costanti, sono stati adeguati puntualmente a tutte le normative di leggi vigenti.

Il personale laico e religioso si è tenuto in costante aggiornamento, seguendo corsi formativi promossi dalla FISM o da altra fonte, si è coinvolto in maniera sempre più professionale negli scambi didattici e di programmazione con le altre Scuole Private e la Scuola Elementare.

In tal senso nel 1992 l’Amministrazione, il personale religioso e laico, hanno colto e fatto propri gli orientamenti innovativi per l’infanzia proposti dalla Regione Veneto L. R.
26.046.1993 n. 32; pertanto, successivamente si è ottenuto l’autorizzazione
per  un servizio di due sezioni di Nido Integrato con la Scuola Materna per
bambini da uno a tre anni, seguito da tre educatrici.

Si è pertanto dovuto ampliare  lo stabile esistente con due nuove costruzioni, una parte per il funzionamento di questa nuova realtà e l’altra adibita a  nuova cucina, refettorio e magazzino derrate.

Nella metà degli anni novanta con giusto decreto n. 53 del 19/09/1996 della Giunta Regionale, Regione Veneto, Dipartimento per i Servizi Sociali, la qualifica diI.P.A.B. ( Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) dell’Asilo Tubaldini è stato modificata, ottenendo “il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato”.

Inoltre con decreto n.28 del 14/03/1997 sono state approvate le modifiche statutarie.

A decorrere dall’anno scolastico 2000/2001, con il decreti del Ministero della Pubblica Istruzione prot. 3888/465 ai sensi della legge  10/03/2000 la Scuola Materna non Statale autorizzata “ Ing. L. Tubaldini” è stata riconosciuta Scuola Paritaria.

 

2.2. Analisi socio – ambientale

 

Stallavena, paese di circa 1300 abitanti, è una frazione del comune di Grezzana, provincia di Verona, alle pendici dei Monti Lessini.

La sua ubicazione è legata tradizionalmente allo sfruttamento delle acque del locale torrente, Progno, che scorre per tutta la Valpantena e che un tempo alimentavano l’attività molitoria.

Questa valle lunga circa 25 km, dal dopoguerra ha subito una radicale trasformazione passando da lavoro agricolo ad una economia artigianale ed industriale con numerosi laboratori e fabbriche, tra le quali in modo particolare emerge la lavorazione del marmo, prodotto  esportato in tutto il mondo.

Questo favorevole e rapido sviluppo, accompagnato da una consistente crescita demografica, ha creato lavoro non solo alle persone residenti ma anche a lavoratori provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

Dal punto di vista paesaggistico la Scuola è immersa nel verde, tra colline boschive, vigneti, frutteti e vicina a risorse naturali e culturali, importanti località frequentate da numerose scolaresche:

  • Archeoland Lupo Azzurro: parco archeologico in località Sengio.
  • Riparo Tagliente: sito di antica occupazione umana, che ha le sue origini nella preistoria (paleolitico) come indicano i rinvenimenti avvenuti in localitàTessare.
  • Falasco: rifugio di una grossa banda di briganti che imperversava in Valpantena nel 1670, collocato nei pressi di Orè, sul fianco roccioso del Monte Dardera.

Attualmente la realtà familiare è composta da famiglie nucleari, con una media di due figli. Il livello socio-culturale, in modo particolare per le giovani famiglie, è generalmente medio-alto. L’orientamento religioso è cristiano-cattolico.

 

3. PROGETTO EDUCATIVO

3.1. Introduzione

La nostra scuola ha come primo e fondamentale obiettivo quello di dare ai bambini che la frequentano la possibilità di fare esperienze positive, piacevoli e costruttive per essere educati ai valori cristiani della vita. Si propone quindi di soddisfare i bisogni affettivi – relazionali e cognitivi dei bambini, oltre che la loro cura e il loro accudimento. L’idea di bambino che noi abbiamo è quella di un soggetto attivo, protagonista della sua crescita fatta di corpo, psiche e mente, e a cui verrà offerta la possibilità di costruire attivamente un rapporto significativo ed equilibrato tra sé e l’ambiente circostante.

La maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze vengono perseguite facendo costante riferimento al Progetto Educativo FISM
“ ADESSO TI SPIEGO ” , parallelamente alle” Indicazioni per il curricolo”
del 2007 e al PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO delle “ Piccole Figlie di S. Giuseppe”, la comunità religiosa che opera nella nostra scuola.

La scuola dell’Infanzia è la scuola dei diritti: così infatti recitano gli Orientamenti
del ’91:

“Spettano ai bambini a alle bambine, in quanto persone, i diritti inalienabili sanciti dalla nostra Costituzione e da Dichiarazioni e Convenzioni Internazionali”.

3.2. Principi ispiratori

“L’educazione intellettuale, morale, religiosa
è la più grande opera umana che mai possa farsi,
è la continuazione dell’opera divina
in quanto ha di nobile e sublime la creazione delle anime”

(Beato Giuseppe Baldo)

La Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana intende la PERSONA:

  • come VALORE IN SE’;
  • in tutte le sue DIMENSIONI ( fisica, affettiva – relazionale, sociale, cognitiva) armonizzate ed integrate dalla visione religiosa
  • in cui la libertà è processo, conquista e presupposto all’inserimento attivo e responsabile nella società
  • in cui la vita è orientata all’incontro con Dio

Per questo l’EDUCAZIONE del bambino dai 3 ai 6 anni tende:

  • allo sviluppo libero ed integrale di se stesso;
  • all’inserimento nella società attraverso rapporti fraterni con gli altri e con un progressivo senso di responsabilita;
  • alla costruzione di sé come figlio di Dio.

La SCUOLA DELL’INFANZIA è:

  • l’ambiente in funzione del bambino in cui i rapporti umani mediano lo sviluppo della socialità, dell’autonomia, della creatività, della religiosità;
  • il luogo caratterizzato da un clima di affettività positiva e gioiosità ludica;
  • l’ambiente che integra l’opera della famiglia e del contesto sociale;
  • l’ambiente che accoglie ed integra le “diversità”
  • l’ambiente in cui si lavora con professionalità, intenzionalità e flessibilità

3.3. Finalità educative della scuola

La nostra Scuola dell’Infanzia si propone di:

  • promuovere la formazione integrale della persona considerando il bambino come soggetto di diritti inalienabili attraverso:
  • la maturazione dell’identità come senso di appartenenza alla famiglia di origine, al più ampio contesto della comunità cristiana e all’intera famiglia umana;
  • la conquista dell’autonomia come realizzazione della libertà umana attraverso il rispetto di sé , degli altri e dell’ambiente;
  • lo sviluppo delle competenze come primo approccio ai sistemi simbolico – culturali con i quali l’uomo cerca di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore;
  • promuovere il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativo – formative;
  • favorire un apprendimento attivo partendo dall’esperienza diretta e spontanea per arrivare gradualmente ad una conoscenza più astratta e scientifica;
  • individualizzare gli interventi educativi considerando la diversità di ognuno fonte di ricchezza per tutti;
  • promuovere un’effettiva integrazione degli alunni svantaggiati o portatori di handicap con progetti educativo – didattici personalizzati volti ad un graduale sviluppo e recupero delle loro capacità;
  • favorire il benessere del bambino nel passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso adeguati itinerari didattici che garantiscano la continuità al percorso formativo;
  • integrare il servizio scolastico mediante progetti di interazione con le famiglie e le agenzie educative territoriali;
  • favorire l’inserimento degli alunni stranieri mediante adeguati progetti di educazione interculturale che garantiscano l’incontro delle diverse culture.

3.4.L’integrazione delle differenze: i diversamente abili; la multiculturalità.

La Scuola dell’Infanza “Ing. L. Tubaldini” “ accoglie tutti i bambini anche quelli che presentano difficoltà di adattamento o di apprendimento” (Orientamenti) e si impegna ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di bambine e bambini con handicap o in condizioni di svantaggio.

La nostra scuola si propone di offrire adeguate opportunità educative e forme di integrazione a tutti i bambini , sia a quelli che presentano degli handicap, sia a quelli che, pur non presentando accertate disabilità motorie, psichiche o sensoriali, manifestano delle difficoltà nel raggiungere gli obbiettivi di sviluppo che la scuola dell’infanzia si propone.

Pertanto per favorire l’integrazione del bambino con difficoltà , la nostra scuola provvederà a stilare progetti educativi didattici individualizzati per ogni caso che gli si presentasse.

La scuola inoltre si propone di dare una risposta di tipo compensatoria là dove siano presenti carenze di natura affettiva, linguistica e culturale.

La presenza di persone provenienti da diversi contesti culturali sul territorio costituisce un’importante occasione per scambi culturali. La scuola colloca la sua azione nella prospettiva di una educazione interculturale, offrendo itinerari educativi personalizzati tali da consentire al bambino di apprezzare se stesso e gli altri, la propria e le “altre culture”, aiutandolo nella maturazione della propria identità.

Al di là della frequenza di alunni stranieri la scuola tiene conto di tutte le presenze culturali che vivono nel suo interno: ogni bambino quando entra nella scuola dell’infanzia ha già un proprio vissuto, una cultura di appartenenza che costituiscono preziosi elementi di scambio e di arricchimento reciproci tra i “diversi” bambini.

Senza alcuna discriminazione l’iscrizione è aperta a tutti i bambini le cui famiglie accettano il progetto educativo della scuola.

4. MODALITA’ ORGANIZZATIVE E GESTIONALI

4.1. Gestione dell’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini”

Le linee guida dell’Asilo Infantile “ing. L. Tubaldini” sono indicate nello STATUTO DELL’ ENTE e nel REGOLAMENTO INTERNO.

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” è gestito da un consiglio di Amministrazione composto da sette membri:

  • il Parroco pro tempore membro di diritto
  • un rappresentante nominato dalla Caritas della Diocesi di Verona
  • tre rappresentanti eletti dall’assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia e il Nido Integrato
  • un rappresentante eletto in apposita assemblea dai soci esterni
  • un rappresentante del Comune di Grezzana nominato dal Sindaco

4.1.1. Organi collegiali

Per attuare e dare significato alla partecipazione e alla collaborazione dei genitori nella elaborazione delle attività e nell’organizzazione interna sono stati istituiti appositi Organi Collegiali.

Il Consiglio di Intersezione

Il Consiglio di Intersezione è composto da:

  • le insegnanti delle singole sezioni
  • 2 rappresentanti per sezione dei genitori dei bambini frequentanti la scuola eletti dai genitori nell’assemblea di sezione
  • la direttrice, coordinatrice
  • un rappresentante dell’amministrazione della scuola

Il Collegio delle Docenti

Il Collegio delle Docenti è formato da tutte le insegnanti impegnate nella Scuola ed è presieduto dalla Direttrice/coordinatrice.

Il Collegio delle Docenti di zona

Il Collegio delle Docenti di zona è formato da tutte le insegnanti di zona. E’ presieduto dal coordinatore nominato dal Presidente provinciale della F.I.S.M. e si riunisce almeno tre volte all’anno.

Il Gruppo di Animazione

Il gruppo di animazione si costituisce all’inizio dell’anno scolastico ed è formato dai rappresentanti di sezione e da tutti quei genitori che si rendono disponibili per proporre e dare sostegno nell’animazione delle feste , gite e iniziative particolari e momenti pubblici della scuola. E’ coordinato da un rappresentante dell’Amministrazione della scuola.

Assemblee

Le Assemblee possono essere dell’Ente o di Sezione.

 

4.2. Formazione delle sezione e dei gruppi

I bambini iscritti sono  suddivisi in tre sezioni eterogenee d’età:

  • PESCIOLINI BLU
  • PESCIOLINI GIALLI
  • PESCIOLINI ROSSI

Durante la settimana sono previsti momenti di attività ludico motoria, di propedeutica musicale ,attività di laboratorio manipolativo-espressivo, linguistico e di religione, attività di intersezione per gruppi omogenei di età.

4.3. Personale docente/non docente ed esterno

Nella scuola operano:

  • una suora (religiosa) a tempo pieno con il ruolo di coordinatrice;
  • tre insegnanti laiche a tempo pieno e una insegnante laica a tempo parziale per l’attività ludico-motoria e supporto alle sezioni;
  • una cuoca laica a tempo parziale;
  • due ausiliarie laiche a tempo parziale;
  • una ausiliaria a tempo parziale in convenzione di integrazione lavorativa ex. art. 11 L. 68/99;
  • una segretaria a tempo parziale;
  • un insegnante esterno per la propedeutica musicale;
  • una coordinatrice nominata dal Presidente Provinciale della F.I.S.M.

La scuola accoglie eventuali iniziative di volontariato e tirocinio.

4.3.1. Formazione e aggiornamento del personale docente e non docente

INCONTRI FORMATIVI PER INSEGNANTI

I corsi di aggiornamento a carattere psico-pedagogico promossi dalla FISM
della Scuola Permanente “Luigi Brentegani”e da altre associazioni culturali.

COORDINAMENTO FISM

Tutte le insegnanti della scuola partecipano agli incontri:

  • Giornate pedagogiche promosse dalla F.I.S.M.;
  • di coordinamento di zona promossi dalla F.I.S.M.;

4.4. Caratteristiche strutturali della scuola

La scuola è situata nel centro di Stallavena, in una zona tranquilla e molto verde.

La struttura scolastica è disposta su due piani.

 

Al  piano terra si trovano:

·        tre aule

·        un ampio salone

·        un gruppo di servizi igienici per i bambini

·        un servizio igienico  per le insegnanti

·        una cucina con dispensa

·        un ufficio amministrativo

·        un ampio parco costituito da aree verdi e cortile e corredato di giochi e strutture varie

Lo spazio destinato al nido integrato è costituito da:

·        uno spazio per l’accoglienza

·        due aule

·        un gruppo di servizi igienici per bambini

·        un dormitorio.

Al piano seminterrato si trovano:

·        un’aula

·        un dormitorio

·        un salone per l’attività ludico motoria e la propedeutica musicale

·        due  gruppi di servizi igienici

·        una piccola cappella

La nostra scuola ha  provveduto all’installazione del dispositivo servoscale automatico, che, in aggiunta alla struttura di scale già esistente, collega il piano seminterrato con il piano terra.

Si è provveduto alla realizzazione di uno scivolo apposito  in entrata in ottemperanza alle  disposizioni  inerenti l’abbattimento   delle   barriere   architettoniche,

La scuola offre una varietà di materiali strutturati e non, adibiti a spazi interni ed esterni, conformi alle normative CEE, che rispondono a tutte le esigenze di sviluppo cognitivo, affettivo, motorio e relazionale del bambino.

 

4.5. Articolazione della giornata scolastica

La Scuola dell’Infanzia è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle  ore 07.45 alle ore 16.00

Ore 07:40-  09:00              accoglienza

Ore 09:00 – 09:30               attività di routine

Ore 09:30  – 11:30              attività didattiche in sezione e in laboratorio

Ore 11:45  – 12.30               pranzo

Ore 12:30 – 13:00                gioco libero e guidato

Ore 12:45  – 13:00              uscita anticipata per chi ne ha bisogno

Ore 13:15  – 15:15 *            riposo e attività pomeridiane

Ore 15:15  – 15:40               merenda

Ore 15:45  – 16:00                uscita

IL SONNO

Il momento del sonno è caratterizzato da azioni che vengono ripetute regolarmente ogni giorno. Dopo il
pranzo e un tempo per il gioco libero i bambini vengono invitati a riordinare la
propria sezione. In seguito a piccoli gruppi vengono accompagnati in bagno e
successivamente nella stanza del sonno dove l’insegnante avrà cura di preparare
il bambino per il riposo. Nella penombra della stanza si parla sottovoce; c’è
un’atmosfera di raccolta. Nell’attesa di addormentarsi si può ascoltare
una  storia  e se qualcuno fatica ad addormentarsi l’ insegnante gli starà
vicino. Al risveglio ciascun bambino con l’aiuto dell’insegnante provvederà
a riordinare il proprio letto e riordinato nella persona farà merenda prima di
salutare i compagni e le insegnanti e andare a casa.

 

4.6. Servizio mensa scolastica

Il sevizio mensa scolastica è gestito da una cucina interna alla scuola che prepara giornalmente le pietanze sulla base di un menù suddiviso in quattro settimane approvato dall’ A.S.L. n° 20 di Verona.

Eventuali certificati medici attestanti documentate incompatibilità alimentari dovranno essere consegnati in segreteria presso la scuola.

4.7. Servizio trasporto

Il comune di Grezzana mette a disposizione il sevizio trasporto scolastico per i bambini frequentanti la scuola materna. I genitori interessati ad usufruire di tale servizio dovranno rivolgersi presso l’ufficio Comunale Servizi Sociali del Comune di Grezzana il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

4.8. Servizio di segreteria

L’ufficio segreteria dell’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” è aperto al pubblico nei seguenti giorni:

LUNEDI’ dalle ore 08:30 alle ore 12:00

MERCOLEDI’ dalle ore 14:30 alle ore 18:30

VENERDI’ dalle ore 08:30 alle ore 12:00

5. PROGETTO DIDATTICO E SCELTE METODOLOGICHE

5.1.Le modalità dell’organizzazione dell’attività didattica

La nostra scuola con la partecipazione di tutte le sue componenti elabora il P.O.F che rappresenta il documento di identità della scuola nel quale vengono esplicitate le scelte educative, organizzative e progettuali.

Durante l’anno le proposte educativo sono articolate in progetti a breve termine che esplicitano i percorsi didattici, le esperienze, le attività che il collegio docenti elabora partendo dalle esigenze dei bambini. Tali progetti verranno realizzati attraverso attività di sezione con gruppi eterogenei di età, di intersezione e attività di laboratorio con gruppi omogenei.

Ogni attività, programmata all’interno dei campi di esperienza, viene sistematicamente verificata e documentata dal collegio docenti.

5.1.1. Attività di sezione, intersezione e laboratorio

LA SEZIONE

La sezione accogli gruppi eterogenei di età. Garantisce la continuità dei rapporti fra adulti e bambini e fra coetanei, facilita i processi di identificazione, evita i disagi e le forme di disorientamento che possono derivare dai frequenti cambiamenti di punti di riferimento.

La presenza di bambini di età diversa costituisce un’occasione di scambio e di confronto, la possibilità del mutuo aiuto favorendo occasioni di apprendimento socializzato.

L’INTERSEZIONE

Le attività di intersezione prevedono la formazione di gruppi omogenei per età; creano rapporti più stimolanti fra gli insegnanti e i bambini e consentono una più ampia fruizione degli spazi , dei materiali ludici, delle attrezzature e di sussidi didattici.

I LABORATORI

I laboratori si configurano come spazi accessibili a tutti i bambini della scuola , nei quali è possibile svolgere attività autonome, anche a livello individuale e di piccolissimo gruppo, in modo sufficientemente strutturato. Pertanto sono considerati uno strumento essenziale per lo sviluppo dell’autonomia dei bambini e delle loro capacità progettuali, consentendo attività concrete, pratico, manuali oltre che concettuali facilmente gestibile in prima persona dai bambini.

La presenza dell’insegnante si traduce nella pratica gradualmente, attraverso un intervento consapevole dei differenti livelli di interesse e di capacità dei bambini. Con i più piccoli, la presenza dell’insegnante, è più costante e mediatrice, vista la necessità di fornire un continuo supporto tecnico e affettivo.

La presenza dell’insegnante mantiene un ruolo importantissimo anche nei confronti dei più grandi: valorizza il lavoro svolto e si preoccupa dell’ottimizzazione dell’organizzazione complessiva dell’attività di laboratorio.

OGNI  ANNO SCOLASTICO VENGONO ATTIVATI  DIVERSI LABORATORI :

di tipo ESPRESSIVO:

il bambino potrà acquisire e perfezionare delle tecniche che più rispondono al proprio stile comunicativo attraverso colori, materiali, segni,… e quindi arrivare ad elaborare un proprio sistema extra verbale per esprimersi

di tipo MANIPOLATIVO:

la manipolazione di elementi naturali ( farina, creta, sabbia, acqua, terra, legnetti, conchiglie…) ,attraverso il gioco, consentono ai bambini di sviluppare capacità sensoriali, progettuali e creative nella produzione di oggetti o configurazioni tridimensionali, offrendo dunque infinite possibilità di espressione delle proprie emozioni.

di tipo LINGUISTICO

saranno progettati interventi didattici e situazioni motivanti allo sviluppo delle capacità comunicative relative al linguaggio orale e al primo approccio con la lingua scritta

Le varie proposte permetteranno ai bambini di acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative e di maturare progressivamente la disponibilità all’ascolto, alla comprensione e al rispetto degli altri.

RELIGIONE:

Per l’insegnamento della Religione Cattolica le attività e le esperienze trarranno spunto da opportunità reali, che nascono dai bisogni e dall’interesse dei bambini e dall’ambiente.

Si porrà particolare attenzione nei confronti della religiosità e delle religioni come spunto essenziale all’educazione ai valori della reciprocità, della fratellanza, dell’impegno costruttivo, dello spirito di pace e del sentimento dell’unità del genere umano in un’epoca di crescenti spinte all’interazione multiculturale e multiconfessionale.

5.1.2. Progetti a breve e a lungo termine

Ciascun progetto, che varia annualmente, viene ampiamente illustrato ai
genitori nel corso di un incontro ad inizio anno ed è consultabile nell’area
genitori in qualsiasi momento:

· PROGETTO ACCOGLIENZA ( a breve termine)

· PROGETTO ANNUALE

· PROGETTI DI RELIGIONE

· PROGETTO DI INTEGRAZIONE ( nido integrato e scuola dell’infanzia)

· PROGETTO CONTINUITA’ ( scuola dell’infanzia e ciclo primario)

Questi progetti saranno svolti attraverso attività in sezione, intersezione, laboratorio linguistico, manipolativo ed espressivo, attività ludico motoria e propedeutica musicale.

5.1.3.Progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROPEDEUTICA MUSICALE:

la propedeutica musicale, svolta da un’insegnante esterno, si inserisce all’interno della progettazione educativo e delle attività proposte dal collegio docenti.

La concezione che sta alla base di questa attività di propedeutica musicale è
quella di una reciproca compenetrazione e completamento dell’educazione al
movimento e alla musica. L’enorme ricchezza di stimoli e di situazioni che il
gioco offre  contribuisce alla formazione generale, individuale e sociale del bambino aiutandolo a formare e sviluppare specifiche capacità fisiche e mentali come la coordinazione motoria, la memorizzazione di testi e immagini, lo sviluppo del senso critico.

ATTIVITA’ LUDICO-MOTORIA:

l’educazione ludico motoria , svolta da un’insegnante interna, si inserisce all’interno della progettazione educativo e delle attività proposte dal collegio docenti.

Da solo, in coppia , nel piccolo gruppo il bambino cercherà un dialogo attraverso il gioco con gli altri in un clima di divertimento, collaborazione e accettazione, in relazione con la propria persona, lo spazio circostante degli oggetti e le altre persone.

L’attività motoria promuove la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa.

PROGETTO SICUREZZA:

programmazione di prove di evacuazione coordinate da personale esperto del settore e a sorpresa su iniziativa delle insegnanti.

PROGETTO  FESTE:

durante l’anno scolastico saranno organizzate, come da calendario , delle feste in collaborazione tra scuola e famiglia.

USCITE DIDATTICHE:

durante l’anno sono previste uscite didattiche in relazione alla
programmazione educativa e didattica e passeggiate alla scoperta del territorio:

5.2. La continuità educativo didattica

5.2.1. Continuità orizzontale

1) RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

  • Assemblea di scuola come da Statuto dell’Ente
  • Colloqui individuali con i genitori dei nuovi iscritti e non
  • Incontri di sezione come da Regolamento Interno
  • Incontri per l’organizzazione delle feste scolastiche:
  • Castagnata
  • 4 novembre
  • S. Lucia
  • Natale
  • Carnevale
  • Festa della Famiglia
  • Remigini

La scuola organizza incontri formativi aperti a tutti e tenuti da personale esperto su tematiche prevalentemente a carattere psico- pedagogico, al fine di dare informazioni e consigli utili per l’educazione dei bambini.

2) RAPPORTI CON L’EXTRA-SCUOLA

– Momenti di incontro con il Parroco

– Uscite didattiche in relazione alla programmazione svolta

5.2.2. Continuità verticale

1) Con il Nido Integrato:

– incontri tra le insegnanti e le educatrici per decidere contenuti e modalità della continuità così da facilitare l’inserimento dei più piccoli nella scuola materna attraverso attività didattiche comuni alle due realtà educative. Nella prima parte dell’anno viene svolto separatamente un progetto parallelo con gli stessi obiettivi educativi adeguati però alle diverse età dei bambini. Successivamente si realizza un progetto ponte che prevede l’incontro diretto tra i bambini delle due realtà educative attraverso vari momenti strutturati.

PROGETTO INTEGRAZIONE: “ Giochiamo insieme”  (scuola
dell’infanzia-nido)

2) Con il Ciclo Primario:

– incontri con la Commissione continuità dell’Istituto Comprensivo di Grezzana per stabilire in rete il progetto continuità tra scuola materna ed elementare e stilare una griglia di passaggio con informazioni riguardanti i singoli bambini.

– scambi tra le insegnanti dei due ordini di scuola per stabilire le modalità di incontro tra i bambini e quindi elaborare un progetto annuale di continuità che faciliti l’inserimento dei bambini di cinque anni nella scuola elementare.

PROGETTO CONTINUITA’:

COMPILAZIONE E UTILIZZO DEL FASCICOLO PERSONALE DELL’ALUNNO

Nella continuità verticale tra i vari ordini di scuola ( nido/scuola materna e scuola materna/scuola elementare) è previsto il passaggio di utili informazioni riguardanti i bambini attraverso colloqui per lo scambio di notizie e la presentazione del fascicolo personale di ciascun bambino riassuntivo delle osservazioni sistematiche compiute durante tutti gli anni di frequenza.

6. VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLA PROPOSTA FORMATIVA

Tutte le insegnanti si incontrano generalmente settimanalmente per programmare , verificare e valutare le attività educativo – didattiche. La verifica viene effettuata sia in itinere che alla fine di ogni progetto didattico attraverso l’osservazione diretta del bambino e la compilazione di griglie riguardanti il percorso effettuato. Sono previsti anche momenti di valutazione collegiale allargata (con le altre scuole materne) dell’attività svolta.

Questi momenti sono fondamentali al collegio docenti anche per una continua autovalutazione .

Ogni attivita’ oltre ad essere programmata viene documentata attraverso cartelloni, fotografie, materiale audiovisivo, schede operative e mediante la realizzazione di materiale didattico vario inerente l’attività svolta.

 

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