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Progetto educativo

PROGETTO EDUCATIVO

3.1. Introduzione

La nostra scuola ha come primo e fondamentale obiettivo quello di dare ai bambini che la frequentano la possibilità di fare esperienze positive, piacevoli e costruttive per essere educati ai valori cristiani della vita. Si propone quindi di soddisfare i bisogni affettivi – relazionali e cognitivi dei bambini, oltre che la loro cura e il loro accudimento. L’idea di bambino che noi abbiamo è quella di un soggetto attivo, protagonista della sua crescita fatta di corpo, psiche e mente, e a cui verrà offerta la possibilità di costruire attivamente un rapporto significativo ed equilibrato tra sé e l’ambiente circostante.

La maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze vengono perseguite facendo costante riferimento al Progetto Educativo FISM “ ADESSO TI SPIEGO ” , parallelamente ai NUOVI ORIENTAMENTI della scuola materna del 1991 e al PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO delle “ Piccole Figlie di S. Giuseppe”, la comunità religiosa che opera nella nostra scuola.

La scuola dell’Infanzia è la scuola dei diritti: così infatti recitano gli Orientamenti:

“Spettano ai bambini a alle bambine, in quanto persone, i diritti inalienabili sanciti dalla nostra Costituzione e da Dichiarazioni e Convenzioni Internazionali”.

3.2. Principi ispiratori

“L’educazione intellettuale, morale, religiosa
è la più grande opera umana che mai possa farsi,
è la continuazione dell’opera divina
in quanto ha di nobile e sublime la creazione delle anime”

(Beato Giuseppe Baldo)

La Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana intende la PERSONA:

  • come VALORE IN SE’;
  • in tutte le sue DIMENSIONI ( fisica, affettiva – relazionale, sociale, cognitiva) armonizzate ed integrate dalla visione religiosa
  • in cui la libertà è processo, conquista e presupposto all’inserimento attivo e responsabile nella società
  • in cui la vita è orientata all’incontro con Dio

Per questo l’EDUCAZIONE del bambino dai 3 ai 6 anni tende:

  • allo sviluppo libero ed integrale di se stesso;
  • all’inserimento nella società attraverso rapporti fraterni con gli altri e con un progressivo senso di responsabilita;
  • alla costruzione di sé come figlio di Dio.

La SCUOLA DELL’INFANZIA è:

  • l’ambiente in funzione del bambino in cui i rapporti umani mediano lo sviluppo della socialità, dell’autonomia, della creatività, della religiosità;
  • il luogo caratterizzato da un clima di affettività positiva e gioiosità ludica;
  • l’ambiente che integra l’opera della famiglia e del contesto sociale;
  • l’ambiente che accoglie ed integra le “diversità”
  • l’ambiente in cui si lavora con professionalità, intenzionalità e flessibilità

3.3. Finalità educative della scuola

La nostra Scuola dell’Infanzia si propone di:

  • promuovere la formazione integrale della persona considerando il bambino come soggetto di diritti inalienabili attraverso:
  • la maturazione dell’identità come senso di appartenenza alla famiglia di origine, al più ampio contesto della comunità cristiana e all’intera famiglia umana;
  • la conquista dell’autonomia come realizzazione della libertà umana attraverso il rispetto di sé , degli altri e dell’ambiente;
  • lo sviluppo delle competenze come primo approccio ai sistemi simbolico – culturali con i quali l’uomo cerca di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore;
  • promuovere il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativo – formative;
  • favorire un apprendimento attivo partendo dall’esperienza diretta e spontanea per arrivare gradualmente ad una conoscenza più astratta e scientifica;
  • individualizzare gli interventi educativi considerando la diversità di ognuno fonte di ricchezza per tutti;
  • promuovere un’effettiva integrazione degli alunni svantaggiati o portatori di handicap con progetti educativo – didattici personalizzati volti ad un graduale sviluppo e recupero delle loro capacità;
  • favorire il benessere del bambino nel passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso adeguati itinerari didattici che garantiscano la continuità al percorso formativo;
  • integrare il servizio scolastico mediante progetti di interazione con le famiglie e le agenzie educative territoriali;
  • favorire l’inserimento degli alunni stranieri mediante adeguati progetti di educazione interculturale che garantiscano l’incontro delle diverse culture.

3.4.L’integrazione delle differenze: i diversamente abili; la multiculturalità.

La Scuola dell’Infanza “Ing. L. Tubaldini” “ accoglie tutti i bambini anche quelli che presentano difficoltà di adattamento o di apprendimento” (Orientamenti) e si impegna ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di bambine e bambini con handicap o in condizioni di svantaggio.

La nostra scuola si propone di offrire adeguate opportunità educative e forme di integrazione a tutti i bambini , sia a quelli che presentano degli handicap, sia a quelli che, pur non presentando accertate disabilità motorie, psichiche o sensoriali, manifestano delle difficoltà nel raggiungere gli obbiettivi di sviluppo che la scuola dell’infanzia si propone.

Pertanto per favorire l’integrazione del bambino con difficoltà , la nostra scuola provvederà a stilare progetti educativi didattici individualizzati per ogni caso che gli si presentasse.

La scuola inoltre si propone di dare una risposta di tipo compensatorio là dove siano presenti carenze di natura affettiva, linguistica e culturale.

La presenza di persone provenienti da diversi contesti culturali sul territorio costituisce un’importante occasione per scambi culturali. La scuola colloca la sua azione nella prospettiva di una educazione interculturale, offrendo itinerari educativi personalizzati tali da consentire al bambino di apprezzare se stesso e gli altri, la propria e le “altre culture”, aiutandolo nella maturazione della propria identità.

Al di là della frequenza di alunni stranieri la scuola tiene conto di tutte le presenze culturali che vivono nel suo interno: ogni bambino quando entra nella scuola dell’infanzia ha già un proprio vissuto, una cultura di appartenenza che costituiscono preziosi elementi di scambio e di arricchimento reciproci tra i “diversi” bambini.

Senza alcuna discriminazione l’iscrizione è aperta a tutti i bambini le cui famiglie accettano il progetto educativo della scuola.