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P.O.F.

1. PREMESSA

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” ha predisposto questo documento con la partecipazione di tutti i docenti e collaboratori.

“Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” .

( Regolamento sull’Autonomia Scolastica art. 3)

L’Autonomia Scolastica, stimolando la professionalità dei docenti e dell’Istituto nel suo complesso, mira all’elaborazione di molteplici percorsi educativi, promuovendo la crescita personale dei bambini attraverso processi pedagogici e di apprendimento personalizzati; pertanto , nell’ambito di un progetto formativo collettivo, sono attuati anche percorsi individuali rapportati alle esigenze del singolo bambino e delle famiglie, del contesto culturale, sociale, ed economico della realtà locale.

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” pone al centro della propria attività la persona, accompagnandola nella sua crescita personale e sociale; favorisce un clima di serenità e di fiducia; dialoga con le famiglie cercandone la collaborazione, consapevole che essa rimane la prima responsabile dell’educazione dei figli; educa alla scoperta dei valori cristiani; mira a promuovere progetti che favoriscano nel bambino la sua formazione affettiva e cognitiva.

 

2. L’ASILO INFANTILE “Ing. L. Tubaldini”

2.1. Riferimenti storici della scuola

L’Asilo intitolato “Ing. L. Tubaldini” è sorto nel 1938, a seguito di un lascito da parte di Tubaldini, nato a Vicenza, residente a Verona, celibe, pensionato ferroviario.

Deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località Stallavena ( Comune di Grezzana), il Comune stesso, alle condizioni che tutta la sostanza, venisse interamente ed esclusivamente devoluta alla istituzione di un Asilo Infantile, per la frazione diStallavena, diretto da Suore (Religiose) e sotto la sorveglianza del Rev. Curato di Stallavena, con lo scopo , così si legge nello Statuto originale, di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri e di provvedere alla loro educazione fisica, morale ed intellettuale.

In data 5 settembre 1938 con Decreto del Re d’Italia, Imperatore di Etiopia, Vittorio Emanuele III, l’Asilo è stato eretto in Ente Morale I.P.A.B.(Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) e con lo stesso regio decreto è stato approvato lo Statuto.

In omaggio al benemerito fondatore venne denominato “Asilo Infantile Ing. L.Tubaldini”.

Nel  panorama di ristrettezze economiche in cui versava Stallavena, la donazione dell’intera proprietà ebbe il valore di una provvidenziale benedizione per la comunità. E’ possibile che tutto sia scaturito  da un episodio verificatosi in caso Tubaldini un secolo prima, nell’agosto 1984: il santo stimatino Don Gaspare Bretoni, a seguito di una visita, guarì da un gravissimo morbo l’unico figlio superstite della famiglia. Quel germe di bene diede i suoi primi frutti nell’ottobre del 1938, quandovenne aperto l’Asilo Infantile diretto dalle Suore  dell’Istituto “ Piccole Figlie di San Giuseppe”.

Nell’immediato dopoguerra, su iniziativa del Reverendo Curato, lo stabile ospitò anche una refezione per i poveri e un laboratorio sartoriale e di artigianato per numerose ragazze disoccupate.

Emerge quindi che l’Ing. Tubaldini, grande benefattore qual è stato , lasciando un bene così tangibile e a quel tempo così importante e provvidenziale per la comunità, ha dimostrato, sorretto dai principi cristiani, oltre al senso umanitario la sua personalità e la sua educazione democraticamente orientata a migliorare la qualità della vita del paese.

Essendo la vecchia casa inagibile, negli anni settanta si diede corso ai lavori per la realizzazione di un nuovo edificio, e con doveroso e professionale richiamo architettonico furono ancora realizzate, con funzione portante, le caratteristiche colonne di tufo.

Per questo l’attività della Scuola Materna viene sospesa qualche anno e i bambini accolti nelle vicine scuole.

Nel 1985 con Decreto della Giunta Regionale, l’art. 9 dello Statuto dell’Ente, nella parte che descrive la composizione del Consiglio di Amministrazione,  assume una modifica sostanziale: per la prima volta i genitori dei bambini frequentanti la Scuola Materna, possono eleggere due loro rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione, ed essere direttamente partecipi alle attività e alla gestione della Scuola.

Negli anni successivi e fino ai nostri giorni, la struttura, gli ambienti interni ed esterni sono stati oggetto di migliorie costanti, sono stati adeguati puntualmente a tutte le normative di leggi vigenti.

Il personale laico e religioso si è tenuto in costante aggiornamento, seguendo corsi formativi promossi dalla FISM o da altra fonte, si è coinvolto in maniera sempre più professionale negli scambi didattici e di programmazione con le altre Scuole Private e la Scuola Elementare.

In tal senso nel 1992 l’Amministrazione, il personale religioso e laico, hanno colto e fatto propri gli orientamenti innovativi per l’infanzia proposti dalla Regione Veneto L. R.
26.046.1993 n. 32; pertanto, successivamente si è ottenuto l’autorizzazione
per  un servizio di due sezioni di Nido Integrato con la Scuola Materna per
bambini da uno a tre anni, seguito da tre educatrici.

Si è pertanto dovuto ampliare  lo stabile esistente con due nuove costruzioni, una parte per il funzionamento di questa nuova realtà e l’altra adibita a  nuova cucina, refettorio e magazzino derrate.

Nella metà degli anni novanta con giusto decreto n. 53 del 19/09/1996 della Giunta Regionale, Regione Veneto, Dipartimento per i Servizi Sociali, la qualifica diI.P.A.B. ( Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) dell’Asilo Tubaldini è stato modificata, ottenendo “il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato”.

Inoltre con decreto n.28 del 14/03/1997 sono state approvate le modifiche statutarie.

A decorrere dall’anno scolastico 2000/2001, con il decreti del Ministero della Pubblica Istruzione prot. 3888/465 ai sensi della legge  10/03/2000 la Scuola Materna non Statale autorizzata “ Ing. L. Tubaldini” è stata riconosciuta Scuola Paritaria.

 

2.2. Analisi socio – ambientale

 

Stallavena, paese di circa 1300 abitanti, è una frazione del comune di Grezzana, provincia di Verona, alle pendici dei Monti Lessini.

La sua ubicazione è legata tradizionalmente allo sfruttamento delle acque del locale torrente, Progno, che scorre per tutta la Valpantena e che un tempo alimentavano l’attività molitoria.

Questa valle lunga circa 25 km, dal dopoguerra ha subito una radicale trasformazione passando da lavoro agricolo ad una economia artigianale ed industriale con numerosi laboratori e fabbriche, tra le quali in modo particolare emerge la lavorazione del marmo, prodotto  esportato in tutto il mondo.

Questo favorevole e rapido sviluppo, accompagnato da una consistente crescita demografica, ha creato lavoro non solo alle persone residenti ma anche a lavoratori provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

Dal punto di vista paesaggistico la Scuola è immersa nel verde, tra colline boschive, vigneti, frutteti e vicina a risorse naturali e culturali, importanti località frequentate da numerose scolaresche:

  • Archeoland Lupo Azzurro: parco archeologico in località Sengio.
  • Riparo Tagliente: sito di antica occupazione umana, che ha le sue origini nella preistoria (paleolitico) come indicano i rinvenimenti avvenuti in localitàTessare.
  • Falasco: rifugio di una grossa banda di briganti che imperversava in Valpantena nel 1670, collocato nei pressi di Orè, sul fianco roccioso del Monte Dardera.

Attualmente la realtà familiare è composta da famiglie nucleari, con una media di due figli. Il livello socio-culturale, in modo particolare per le giovani famiglie, è generalmente medio-alto. L’orientamento religioso è cristiano-cattolico.

 

3. PROGETTO EDUCATIVO

3.1. Introduzione

La nostra scuola ha come primo e fondamentale obiettivo quello di dare ai bambini che la frequentano la possibilità di fare esperienze positive, piacevoli e costruttive per essere educati ai valori cristiani della vita. Si propone quindi di soddisfare i bisogni affettivi – relazionali e cognitivi dei bambini, oltre che la loro cura e il loro accudimento. L’idea di bambino che noi abbiamo è quella di un soggetto attivo, protagonista della sua crescita fatta di corpo, psiche e mente, e a cui verrà offerta la possibilità di costruire attivamente un rapporto significativo ed equilibrato tra sé e l’ambiente circostante.

La maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze vengono perseguite facendo costante riferimento al Progetto Educativo FISM
“ ADESSO TI SPIEGO ” , parallelamente alle” Indicazioni per il curricolo”
del 2007 e al PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO delle “ Piccole Figlie di S. Giuseppe”, la comunità religiosa che opera nella nostra scuola.

La scuola dell’Infanzia è la scuola dei diritti: così infatti recitano gli Orientamenti
del ’91:

“Spettano ai bambini a alle bambine, in quanto persone, i diritti inalienabili sanciti dalla nostra Costituzione e da Dichiarazioni e Convenzioni Internazionali”.

3.2. Principi ispiratori

“L’educazione intellettuale, morale, religiosa
è la più grande opera umana che mai possa farsi,
è la continuazione dell’opera divina
in quanto ha di nobile e sublime la creazione delle anime”

(Beato Giuseppe Baldo)

La Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana intende la PERSONA:

  • come VALORE IN SE’;
  • in tutte le sue DIMENSIONI ( fisica, affettiva – relazionale, sociale, cognitiva) armonizzate ed integrate dalla visione religiosa
  • in cui la libertà è processo, conquista e presupposto all’inserimento attivo e responsabile nella società
  • in cui la vita è orientata all’incontro con Dio

Per questo l’EDUCAZIONE del bambino dai 3 ai 6 anni tende:

  • allo sviluppo libero ed integrale di se stesso;
  • all’inserimento nella società attraverso rapporti fraterni con gli altri e con un progressivo senso di responsabilita;
  • alla costruzione di sé come figlio di Dio.

La SCUOLA DELL’INFANZIA è:

  • l’ambiente in funzione del bambino in cui i rapporti umani mediano lo sviluppo della socialità, dell’autonomia, della creatività, della religiosità;
  • il luogo caratterizzato da un clima di affettività positiva e gioiosità ludica;
  • l’ambiente che integra l’opera della famiglia e del contesto sociale;
  • l’ambiente che accoglie ed integra le “diversità”
  • l’ambiente in cui si lavora con professionalità, intenzionalità e flessibilità

3.3. Finalità educative della scuola

La nostra Scuola dell’Infanzia si propone di:

  • promuovere la formazione integrale della persona considerando il bambino come soggetto di diritti inalienabili attraverso:
  • la maturazione dell’identità come senso di appartenenza alla famiglia di origine, al più ampio contesto della comunità cristiana e all’intera famiglia umana;
  • la conquista dell’autonomia come realizzazione della libertà umana attraverso il rispetto di sé , degli altri e dell’ambiente;
  • lo sviluppo delle competenze come primo approccio ai sistemi simbolico – culturali con i quali l’uomo cerca di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore;
  • promuovere il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativo – formative;
  • favorire un apprendimento attivo partendo dall’esperienza diretta e spontanea per arrivare gradualmente ad una conoscenza più astratta e scientifica;
  • individualizzare gli interventi educativi considerando la diversità di ognuno fonte di ricchezza per tutti;
  • promuovere un’effettiva integrazione degli alunni svantaggiati o portatori di handicap con progetti educativo – didattici personalizzati volti ad un graduale sviluppo e recupero delle loro capacità;
  • favorire il benessere del bambino nel passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso adeguati itinerari didattici che garantiscano la continuità al percorso formativo;
  • integrare il servizio scolastico mediante progetti di interazione con le famiglie e le agenzie educative territoriali;
  • favorire l’inserimento degli alunni stranieri mediante adeguati progetti di educazione interculturale che garantiscano l’incontro delle diverse culture.

3.4.L’integrazione delle differenze: i diversamente abili; la multiculturalità.

La Scuola dell’Infanza “Ing. L. Tubaldini” “ accoglie tutti i bambini anche quelli che presentano difficoltà di adattamento o di apprendimento” (Orientamenti) e si impegna ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di bambine e bambini con handicap o in condizioni di svantaggio.

La nostra scuola si propone di offrire adeguate opportunità educative e forme di integrazione a tutti i bambini , sia a quelli che presentano degli handicap, sia a quelli che, pur non presentando accertate disabilità motorie, psichiche o sensoriali, manifestano delle difficoltà nel raggiungere gli obbiettivi di sviluppo che la scuola dell’infanzia si propone.

Pertanto per favorire l’integrazione del bambino con difficoltà , la nostra scuola provvederà a stilare progetti educativi didattici individualizzati per ogni caso che gli si presentasse.

La scuola inoltre si propone di dare una risposta di tipo compensatoria là dove siano presenti carenze di natura affettiva, linguistica e culturale.

La presenza di persone provenienti da diversi contesti culturali sul territorio costituisce un’importante occasione per scambi culturali. La scuola colloca la sua azione nella prospettiva di una educazione interculturale, offrendo itinerari educativi personalizzati tali da consentire al bambino di apprezzare se stesso e gli altri, la propria e le “altre culture”, aiutandolo nella maturazione della propria identità.

Al di là della frequenza di alunni stranieri la scuola tiene conto di tutte le presenze culturali che vivono nel suo interno: ogni bambino quando entra nella scuola dell’infanzia ha già un proprio vissuto, una cultura di appartenenza che costituiscono preziosi elementi di scambio e di arricchimento reciproci tra i “diversi” bambini.

Senza alcuna discriminazione l’iscrizione è aperta a tutti i bambini le cui famiglie accettano il progetto educativo della scuola.

4. MODALITA’ ORGANIZZATIVE E GESTIONALI

4.1. Gestione dell’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini”

Le linee guida dell’Asilo Infantile “ing. L. Tubaldini” sono indicate nello STATUTO DELL’ ENTE e nel REGOLAMENTO INTERNO.

L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” è gestito da un consiglio di Amministrazione composto da sette membri:

  • il Parroco pro tempore membro di diritto
  • un rappresentante nominato dalla Caritas della Diocesi di Verona
  • tre rappresentanti eletti dall’assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia e il Nido Integrato
  • un rappresentante eletto in apposita assemblea dai soci esterni
  • un rappresentante del Comune di Grezzana nominato dal Sindaco

4.1.1. Organi collegiali

Per attuare e dare significato alla partecipazione e alla collaborazione dei genitori nella elaborazione delle attività e nell’organizzazione interna sono stati istituiti appositi Organi Collegiali.

Il Consiglio di Intersezione

Il Consiglio di Intersezione è composto da:

  • le insegnanti delle singole sezioni
  • 2 rappresentanti per sezione dei genitori dei bambini frequentanti la scuola eletti dai genitori nell’assemblea di sezione
  • la direttrice, coordinatrice
  • un rappresentante dell’amministrazione della scuola

Il Collegio delle Docenti

Il Collegio delle Docenti è formato da tutte le insegnanti impegnate nella Scuola ed è presieduto dalla Direttrice/coordinatrice.

Il Collegio delle Docenti di zona

Il Collegio delle Docenti di zona è formato da tutte le insegnanti di zona. E’ presieduto dal coordinatore nominato dal Presidente provinciale della F.I.S.M. e si riunisce almeno tre volte all’anno.

Il Gruppo di Animazione

Il gruppo di animazione si costituisce all’inizio dell’anno scolastico ed è formato dai rappresentanti di sezione e da tutti quei genitori che si rendono disponibili per proporre e dare sostegno nell’animazione delle feste , gite e iniziative particolari e momenti pubblici della scuola. E’ coordinato da un rappresentante dell’Amministrazione della scuola.

Assemblee

Le Assemblee possono essere dell’Ente o di Sezione.

 

4.2. Formazione delle sezione e dei gruppi

I bambini iscritti sono  suddivisi in tre sezioni eterogenee d’età:

  • PESCIOLINI BLU
  • PESCIOLINI GIALLI
  • PESCIOLINI ROSSI

Durante la settimana sono previsti momenti di attività ludico motoria, di propedeutica musicale ,attività di laboratorio manipolativo-espressivo, linguistico e di religione, attività di intersezione per gruppi omogenei di età.

4.3. Personale docente/non docente ed esterno

Nella scuola operano:

  • una suora (religiosa) a tempo pieno con il ruolo di coordinatrice;
  • tre insegnanti laiche a tempo pieno e una insegnante laica a tempo parziale per l’attività ludico-motoria e supporto alle sezioni;
  • una cuoca laica a tempo parziale;
  • due ausiliarie laiche a tempo parziale;
  • una ausiliaria a tempo parziale in convenzione di integrazione lavorativa ex. art. 11 L. 68/99;
  • una segretaria a tempo parziale;
  • un insegnante esterno per la propedeutica musicale;
  • una coordinatrice nominata dal Presidente Provinciale della F.I.S.M.

La scuola accoglie eventuali iniziative di volontariato e tirocinio.

4.3.1. Formazione e aggiornamento del personale docente e non docente

INCONTRI FORMATIVI PER INSEGNANTI

I corsi di aggiornamento a carattere psico-pedagogico promossi dalla FISM
della Scuola Permanente “Luigi Brentegani”e da altre associazioni culturali.

COORDINAMENTO FISM

Tutte le insegnanti della scuola partecipano agli incontri:

  • Giornate pedagogiche promosse dalla F.I.S.M.;
  • di coordinamento di zona promossi dalla F.I.S.M.;

4.4. Caratteristiche strutturali della scuola

La scuola è situata nel centro di Stallavena, in una zona tranquilla e molto verde.

La struttura scolastica è disposta su due piani.

 

Al  piano terra si trovano:

·        tre aule

·        un ampio salone

·        un gruppo di servizi igienici per i bambini

·        un servizio igienico  per le insegnanti

·        una cucina con dispensa

·        un ufficio amministrativo

·        un ampio parco costituito da aree verdi e cortile e corredato di giochi e strutture varie

Lo spazio destinato al nido integrato è costituito da:

·        uno spazio per l’accoglienza

·        due aule

·        un gruppo di servizi igienici per bambini

·        un dormitorio.

Al piano seminterrato si trovano:

·        un’aula

·        un dormitorio

·        un salone per l’attività ludico motoria e la propedeutica musicale

·        due  gruppi di servizi igienici

·        una piccola cappella

La nostra scuola ha  provveduto all’installazione del dispositivo servoscale automatico, che, in aggiunta alla struttura di scale già esistente, collega il piano seminterrato con il piano terra.

Si è provveduto alla realizzazione di uno scivolo apposito  in entrata in ottemperanza alle  disposizioni  inerenti l’abbattimento   delle   barriere   architettoniche,

La scuola offre una varietà di materiali strutturati e non, adibiti a spazi interni ed esterni, conformi alle normative CEE, che rispondono a tutte le esigenze di sviluppo cognitivo, affettivo, motorio e relazionale del bambino.

 

4.5. Articolazione della giornata scolastica

La Scuola dell’Infanzia è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle  ore 07.45 alle ore 16.00

Ore 07:40-  09:00              accoglienza

Ore 09:00 – 09:30               attività di routine

Ore 09:30  – 11:30              attività didattiche in sezione e in laboratorio

Ore 11:45  – 12.30               pranzo

Ore 12:30 – 13:00                gioco libero e guidato

Ore 12:45  – 13:00              uscita anticipata per chi ne ha bisogno

Ore 13:15  – 15:15 *            riposo e attività pomeridiane

Ore 15:15  – 15:40               merenda

Ore 15:45  – 16:00                uscita

IL SONNO

Il momento del sonno è caratterizzato da azioni che vengono ripetute regolarmente ogni giorno. Dopo il
pranzo e un tempo per il gioco libero i bambini vengono invitati a riordinare la
propria sezione. In seguito a piccoli gruppi vengono accompagnati in bagno e
successivamente nella stanza del sonno dove l’insegnante avrà cura di preparare
il bambino per il riposo. Nella penombra della stanza si parla sottovoce; c’è
un’atmosfera di raccolta. Nell’attesa di addormentarsi si può ascoltare
una  storia  e se qualcuno fatica ad addormentarsi l’ insegnante gli starà
vicino. Al risveglio ciascun bambino con l’aiuto dell’insegnante provvederà
a riordinare il proprio letto e riordinato nella persona farà merenda prima di
salutare i compagni e le insegnanti e andare a casa.

 

4.6. Servizio mensa scolastica

Il sevizio mensa scolastica è gestito da una cucina interna alla scuola che prepara giornalmente le pietanze sulla base di un menù suddiviso in quattro settimane approvato dall’ A.S.L. n° 20 di Verona.

Eventuali certificati medici attestanti documentate incompatibilità alimentari dovranno essere consegnati in segreteria presso la scuola.

4.7. Servizio trasporto

Il comune di Grezzana mette a disposizione il sevizio trasporto scolastico per i bambini frequentanti la scuola materna. I genitori interessati ad usufruire di tale servizio dovranno rivolgersi presso l’ufficio Comunale Servizi Sociali del Comune di Grezzana il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

4.8. Servizio di segreteria

L’ufficio segreteria dell’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” è aperto al pubblico nei seguenti giorni:

LUNEDI’ dalle ore 08:30 alle ore 12:00

MERCOLEDI’ dalle ore 14:30 alle ore 18:30

VENERDI’ dalle ore 08:30 alle ore 12:00

5. PROGETTO DIDATTICO E SCELTE METODOLOGICHE

5.1.Le modalità dell’organizzazione dell’attività didattica

La nostra scuola con la partecipazione di tutte le sue componenti elabora il P.O.F che rappresenta il documento di identità della scuola nel quale vengono esplicitate le scelte educative, organizzative e progettuali.

Durante l’anno le proposte educativo sono articolate in progetti a breve termine che esplicitano i percorsi didattici, le esperienze, le attività che il collegio docenti elabora partendo dalle esigenze dei bambini. Tali progetti verranno realizzati attraverso attività di sezione con gruppi eterogenei di età, di intersezione e attività di laboratorio con gruppi omogenei.

Ogni attività, programmata all’interno dei campi di esperienza, viene sistematicamente verificata e documentata dal collegio docenti.

5.1.1. Attività di sezione, intersezione e laboratorio

LA SEZIONE

La sezione accogli gruppi eterogenei di età. Garantisce la continuità dei rapporti fra adulti e bambini e fra coetanei, facilita i processi di identificazione, evita i disagi e le forme di disorientamento che possono derivare dai frequenti cambiamenti di punti di riferimento.

La presenza di bambini di età diversa costituisce un’occasione di scambio e di confronto, la possibilità del mutuo aiuto favorendo occasioni di apprendimento socializzato.

L’INTERSEZIONE

Le attività di intersezione prevedono la formazione di gruppi omogenei per età; creano rapporti più stimolanti fra gli insegnanti e i bambini e consentono una più ampia fruizione degli spazi , dei materiali ludici, delle attrezzature e di sussidi didattici.

I LABORATORI

I laboratori si configurano come spazi accessibili a tutti i bambini della scuola , nei quali è possibile svolgere attività autonome, anche a livello individuale e di piccolissimo gruppo, in modo sufficientemente strutturato. Pertanto sono considerati uno strumento essenziale per lo sviluppo dell’autonomia dei bambini e delle loro capacità progettuali, consentendo attività concrete, pratico, manuali oltre che concettuali facilmente gestibile in prima persona dai bambini.

La presenza dell’insegnante si traduce nella pratica gradualmente, attraverso un intervento consapevole dei differenti livelli di interesse e di capacità dei bambini. Con i più piccoli, la presenza dell’insegnante, è più costante e mediatrice, vista la necessità di fornire un continuo supporto tecnico e affettivo.

La presenza dell’insegnante mantiene un ruolo importantissimo anche nei confronti dei più grandi: valorizza il lavoro svolto e si preoccupa dell’ottimizzazione dell’organizzazione complessiva dell’attività di laboratorio.

OGNI  ANNO SCOLASTICO VENGONO ATTIVATI  DIVERSI LABORATORI :

di tipo ESPRESSIVO:

il bambino potrà acquisire e perfezionare delle tecniche che più rispondono al proprio stile comunicativo attraverso colori, materiali, segni,… e quindi arrivare ad elaborare un proprio sistema extra verbale per esprimersi

di tipo MANIPOLATIVO:

la manipolazione di elementi naturali ( farina, creta, sabbia, acqua, terra, legnetti, conchiglie…) ,attraverso il gioco, consentono ai bambini di sviluppare capacità sensoriali, progettuali e creative nella produzione di oggetti o configurazioni tridimensionali, offrendo dunque infinite possibilità di espressione delle proprie emozioni.

di tipo LINGUISTICO

saranno progettati interventi didattici e situazioni motivanti allo sviluppo delle capacità comunicative relative al linguaggio orale e al primo approccio con la lingua scritta

Le varie proposte permetteranno ai bambini di acquisire fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative e di maturare progressivamente la disponibilità all’ascolto, alla comprensione e al rispetto degli altri.

RELIGIONE:

Per l’insegnamento della Religione Cattolica le attività e le esperienze trarranno spunto da opportunità reali, che nascono dai bisogni e dall’interesse dei bambini e dall’ambiente.

Si porrà particolare attenzione nei confronti della religiosità e delle religioni come spunto essenziale all’educazione ai valori della reciprocità, della fratellanza, dell’impegno costruttivo, dello spirito di pace e del sentimento dell’unità del genere umano in un’epoca di crescenti spinte all’interazione multiculturale e multiconfessionale.

5.1.2. Progetti a breve e a lungo termine

Ciascun progetto, che varia annualmente, viene ampiamente illustrato ai
genitori nel corso di un incontro ad inizio anno ed è consultabile nell’area
genitori in qualsiasi momento:

· PROGETTO ACCOGLIENZA ( a breve termine)

· PROGETTO ANNUALE

· PROGETTI DI RELIGIONE

· PROGETTO DI INTEGRAZIONE ( nido integrato e scuola dell’infanzia)

· PROGETTO CONTINUITA’ ( scuola dell’infanzia e ciclo primario)

Questi progetti saranno svolti attraverso attività in sezione, intersezione, laboratorio linguistico, manipolativo ed espressivo, attività ludico motoria e propedeutica musicale.

5.1.3.Progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROPEDEUTICA MUSICALE:

la propedeutica musicale, svolta da un’insegnante esterno, si inserisce all’interno della progettazione educativo e delle attività proposte dal collegio docenti.

La concezione che sta alla base di questa attività di propedeutica musicale è
quella di una reciproca compenetrazione e completamento dell’educazione al
movimento e alla musica. L’enorme ricchezza di stimoli e di situazioni che il
gioco offre  contribuisce alla formazione generale, individuale e sociale del bambino aiutandolo a formare e sviluppare specifiche capacità fisiche e mentali come la coordinazione motoria, la memorizzazione di testi e immagini, lo sviluppo del senso critico.

ATTIVITA’ LUDICO-MOTORIA:

l’educazione ludico motoria , svolta da un’insegnante interna, si inserisce all’interno della progettazione educativo e delle attività proposte dal collegio docenti.

Da solo, in coppia , nel piccolo gruppo il bambino cercherà un dialogo attraverso il gioco con gli altri in un clima di divertimento, collaborazione e accettazione, in relazione con la propria persona, lo spazio circostante degli oggetti e le altre persone.

L’attività motoria promuove la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa.

PROGETTO SICUREZZA:

programmazione di prove di evacuazione coordinate da personale esperto del settore e a sorpresa su iniziativa delle insegnanti.

PROGETTO  FESTE:

durante l’anno scolastico saranno organizzate, come da calendario , delle feste in collaborazione tra scuola e famiglia.

USCITE DIDATTICHE:

durante l’anno sono previste uscite didattiche in relazione alla
programmazione educativa e didattica e passeggiate alla scoperta del territorio:

5.2. La continuità educativo didattica

5.2.1. Continuità orizzontale

1) RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

  • Assemblea di scuola come da Statuto dell’Ente
  • Colloqui individuali con i genitori dei nuovi iscritti e non
  • Incontri di sezione come da Regolamento Interno
  • Incontri per l’organizzazione delle feste scolastiche:
  • Castagnata
  • 4 novembre
  • S. Lucia
  • Natale
  • Carnevale
  • Festa della Famiglia
  • Remigini

La scuola organizza incontri formativi aperti a tutti e tenuti da personale esperto su tematiche prevalentemente a carattere psico- pedagogico, al fine di dare informazioni e consigli utili per l’educazione dei bambini.

2) RAPPORTI CON L’EXTRA-SCUOLA

– Momenti di incontro con il Parroco

– Uscite didattiche in relazione alla programmazione svolta

5.2.2. Continuità verticale

1) Con il Nido Integrato:

– incontri tra le insegnanti e le educatrici per decidere contenuti e modalità della continuità così da facilitare l’inserimento dei più piccoli nella scuola materna attraverso attività didattiche comuni alle due realtà educative. Nella prima parte dell’anno viene svolto separatamente un progetto parallelo con gli stessi obiettivi educativi adeguati però alle diverse età dei bambini. Successivamente si realizza un progetto ponte che prevede l’incontro diretto tra i bambini delle due realtà educative attraverso vari momenti strutturati.

PROGETTO INTEGRAZIONE: “ Giochiamo insieme”  (scuola
dell’infanzia-nido)

2) Con il Ciclo Primario:

– incontri con la Commissione continuità dell’Istituto Comprensivo di Grezzana per stabilire in rete il progetto continuità tra scuola materna ed elementare e stilare una griglia di passaggio con informazioni riguardanti i singoli bambini.

– scambi tra le insegnanti dei due ordini di scuola per stabilire le modalità di incontro tra i bambini e quindi elaborare un progetto annuale di continuità che faciliti l’inserimento dei bambini di cinque anni nella scuola elementare.

PROGETTO CONTINUITA’:

COMPILAZIONE E UTILIZZO DEL FASCICOLO PERSONALE DELL’ALUNNO

Nella continuità verticale tra i vari ordini di scuola ( nido/scuola materna e scuola materna/scuola elementare) è previsto il passaggio di utili informazioni riguardanti i bambini attraverso colloqui per lo scambio di notizie e la presentazione del fascicolo personale di ciascun bambino riassuntivo delle osservazioni sistematiche compiute durante tutti gli anni di frequenza.

6. VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLA PROPOSTA FORMATIVA

Tutte le insegnanti si incontrano generalmente settimanalmente per programmare , verificare e valutare le attività educativo – didattiche. La verifica viene effettuata sia in itinere che alla fine di ogni progetto didattico attraverso l’osservazione diretta del bambino e la compilazione di griglie riguardanti il percorso effettuato. Sono previsti anche momenti di valutazione collegiale allargata (con le altre scuole materne) dell’attività svolta.

Questi momenti sono fondamentali al collegio docenti anche per una continua autovalutazione .

Ogni attivita’ oltre ad essere programmata viene documentata attraverso cartelloni, fotografie, materiale audiovisivo, schede operative e mediante la realizzazione di materiale didattico vario inerente l’attività svolta.

 

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Nido integrato

7.1. Storia del nido

Il Nido Integrato nasce nel settembre 1997 (sulla base della legge regionale n° 32/1990 e della circolare applicativa n° 16/1990 e dei principi espressi negli Orientamenti della Regione Veneto) in una nuova  struttura all’interno della scuola materna di Stallavena, che già opera  da parecchi anni.

Il nostro servizio socio-educativo per la prima infanzia dal 2006 con la Legge Regionale 23 aprile 1990 nr. 32, è stato autorizzato e accreditato dalla Regione Veneto (L.R 16/08/2002 nr. 22 – DGRV 2501 del 06/08/04 – DGRV 84 del 16/01/07) con decorrenza dal 21/11/07.

“Nido Integrato” significa un servizio innovativo in quanto, pur nella realizzazione dei suoi obiettivi specifici, condivide con la Scuola Materna un comune progetto d’integrazione, che offre una continuità  educativo – didattica (continuità verticale) e un’opportunità di crescita al singolo bambino e al gruppo.

Il  Nido Integrato  ha un nome: “IL GIROTONDO”.

Questo nome è stato pensato e scelto con cura e vuole rispecchiare l’importanza che riveste la socializzazione all’interno del nido come opportunità di instaurare le prime relazioni per i bambini.

7.2. Organizzazione del Nido Integrato

7.2.1 Sezioni e gruppi

  • Gruppo dei “FRUTTINI” (12 – 24 mesi)
  • Gruppo dei “CUCCIOLI” (24 – 36 mesi)

7.2.2. Personale

Nel nido operano:

  • una suora (Religiosa) con il ruolo di direttrice;
  • due educatrici laiche a tempo pieno;
  • un educatrice laica a tempo parziale;
  • un cuoca laica a tempo parziale;
  • una ausiliaria laica a tempo parziale;
  • una coordinatrice nominata dal Presidente provinciale della F.I.S.M.

7.3. La giornata al nido e le routine

La vita al nido è fatta di gesti che si ripetono ogni giorno e che soddisfano i bisogni del bambino non solo sul piano fisico, ma anche psicologico ed emotivo : questi gesti vengono definiti “routines”. Routines, quindi, sono l’arrivo e l’uscita, i pasti, le cure igieniche e il sonno ; sono momenti molto importanti perché rappresentano una condivisione di esperienze da fare ogni giorno con il bambino e con il gruppo e per il loro requisito di ripetitività e di ritualità.

Le routines permettono al bambino di consolidare le proprie esperienze e di riorganizzarle in modo sempre nuovo e diverso.

“Noi educatrici prestiamo particolare cura ed attenzione a questi momenti per aiutare ogni bambino a costruire il senso di fiducia di base come presupposto positivo al suo processo di crescita e di autonomia nel rispetto dei ritmi di ciascuno”.

La giornata al Nido Integrato si svolge così:

  • Ore 07.40 – 09.00 entrata ed accoglienza;
  • Ore 8.30 con l’arrivo della seconda educatrice i bambini vengono suddivisi nelle due stanze di riferimento;
  • Ore 08.30 – 10.00 merenda a base di frutta e pane, cambio;
  • Ore 10.00 – 11.00 attività didattiche;
  • Ore 11.00 riordino e preparazione per il pranzo;
  • Ore 11.10 pranzo per i “Cuccioli”;
  • Ore 11.30 pranzo per i “Fruttini”;
  • Ore 12.00 -12.30 i bambini giocano liberamente mentre le educatrici li preparano per il sonnellino pomeridiano;
  • Ore 14.00 bambini iniziano a svegliarsi, vengono preparati e fanno merenda;
  • Ore 15.00 – 15.30 suddivisione nelle due stanze di riferimento;
  • Ore 15.40 – 16.00 uscita dei bambini;

7.4. Lo spazio nel Nido Integrato

Il Nido Integrato deve essere per i bambini un luogo sicuro, uno spazio accogliente e proponente; quindi gli ambienti sono strutturati secondo l’età dei bambini per offrire loro occasione di movimento, stimolazioni percettive, attività di gioco ed esperienze di interazione.

L’ambiente-nido si identifica così come un luogo sociale FACILITANTE e PROPONENTE:

  • FACILITANTE nel senso che è in grado di accogliere l’impulso creativo del bambino dando sostegno fisico ed affettivo attraverso gli oggetti, i giochi, le educatrici e il clima che vi si respira ;
  • PROPONENTE nel senso che offre al bambino la possibilità di sperimentare diverse situazioni e di sviluppare le sue capacità e potenzialità.

Nel nido sono previsti:

  • ambienti AMPI ma non DISPERSIVI in cui il bambino possa muoversi con sicurezza potendo toccare, prendere e spostare gli oggetti;
  • ambienti STABILI e COERENTI in cui il bambino possa acquistare la capacità di orientarsi attraverso dei riferimenti tali da permettere una buona autonomia;
  • ambienti ARTICOLABILI anche in piccoli spazi per offrire situazioni raccolte, private affinché ogni bambino possa sentirsi tutelato nel gruppo e possa vedere tutelate le proprie cose.

Gli spazi disponibili nel nostro nido sono :

  • una stanza per l’accoglienza: è uno spazio intermedio (nel senso che non si è ancora completamente dentro il nido né completamente fuori).
    Rappresenta un luogo esterno di accoglienza dove il genitore e il bambino
    possono stare in un contesto riservato e tranquillo e dove si possono trovare
    informazioni sul nido, sui gruppi e sul bambino stesso;
  • due soggiorni di riferimento: forniti di un angolo morbido con cuscini e materassi di diverse misure e grandezze, tavoli con sedie per le attività e per il pranzo, mobili porta-giochi e angolo delle produzioni. E’ qui dove si svolgono attività libere e guidate, attività individuali e di gruppo.
    Il soggiorno dei più piccoli è comunicante con la cameretta ed è stato arricchito da una struttura morbida.
    Il soggiorno dei più grandi, invece, è stato completato da una struttura
    rigida in legno;
  • una stanza da bagno :organizzata con dei piccoli water coperti, dei lavandini ad altezza bimbo, un fasciatoio, una vaschetta pediatrica, dei materassi, uno specchio ed un casellario con i cambi dei bambini;
  • un lungo corridoio: può essere sia spazio di passaggio ma anche spazio per fare tante corse, per sbizzarrirsi con il gioco dei travestimenti davanti allo specchio e per molte altre attività;
  • una cameretta: dove ogni bimbo ha il suo lettino riconoscibile dal
    contrassegno e dalle lenzuola portate da casa; i lettini sono a misura di bambino e gli permettono di salire e scendere in modo autonomo;
  • uno spazio esterno delimitato: con giochi adeguati all’età dei bambini
    dove andiamo a giocare nelle belle giornate di sole;
  • il salone : spazio in comune con la Scuola dell’Infanzia, utilizzato per i
    momenti di gioco libero una volta la settimana terminati gli ambientamenti e
    in occasione delle attività di integrazione con i bambini della scuola
    dell’infanzia;

7.5 Progetto educativo e didattico del Nido Integrato

La programmazione educativo – didattica è uno strumento indispensabile per esprimere il lavoro di educatrice in modo ordinato, responsabile e professionale evitando così rischiose improvvisazioni.

Tale programmazione viene rinnovata ogni anno ed è arricchita con PROGETTI A BREVE TERMINE elaborati in collaborazione con una coordinatrice della F.I.S.M. (Francesca Balli) e altri nidi della zona.

Le attività vengono sviluppate all’interno di tre ambiti:

  • AMBITO SOCIO – EMOTIVO – RELAZIONALE
  • AMBITO COGNITIVO – LINGUISTICO
  • AMBITO SENSO – MOTORIO

e realizzate in maniera diversa in base all’età dei bambini. I progetti che vengono realizzati durante l’anno sono:

GRUPPO DEI “FRUTTINI” (12 – 24 MESI)

  • “Scopro il mio nido “
  • “Scopro me stesso”
  • “Scopro i miei amici”
  • “Scopro cosa so , cosa posso fare e riconosco le mie cose”

GRUPPO DEI “CUCCIOLI”

  • “Io ci sono e sto bene in compagnia dei miei amici”
  • “Dove sono la mamma ed il papà quando non sono con me?
  • “Io sento…”
  • “Io sento che…sono diverso da te”
  • Giochiamo assieme”: progetto integrazione tra Cuccioli e Pesciolini della Scuola dell’Infanzia

Foto ambienti nido

accoglienza

dormitorio

 

servizi

 

servizi

 

aula

 

aula

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Scuola dell’infanzia

La scuola è situata nel centro di Stallavena, in una zona tranquilla e molto verde. La struttura scolastica è disposta su due piani.

l’accesso alla
scuola dell’infanzia

un angolo informativo
per i genitori l’accoglienza

ingresso
dall’esterno

ingresso

La stanza dei pesciolini rossi

a

La stanza dei pesciolini gialli

a

a

La stanza dei pesciolini blu

a

Salone gioco

Salone gioco

Spogliatoio

 

Bagni

 

Dormitorio

 

Cucine

 

Esterno

 

Esterno

 

Cappella

Vista Chiesa Alcenago

 

Arecholand

 

Falasco

 

 

Tra le altre aree ricordiamo:

Angolo simbolico
Angolo cognitivo
un gruppo di servizi igienici per i bambini
una cucina con dispensa
un ampio parco costituito da aree verdi e cortile e corredato di giochi e strutture varie

Lo spazio destinato al nido integrato è costituito da:

uno spazio per l’accoglienza
uno
spazio intermedio, il corridoio
due aule
soggiorno di riferimento per i bambini dai 12 ai 24 mesi
soggiorno di riferimento per i bambini dai 24 ai 36 mesi
un gruppo di servizi igienici per bambini
un dormitorio.

Al piano seminterrato si trovano:

un’aula
un dormitorio
un salone per l’attività ludico motoria e la propedeutica musicale
due gruppi di servizi igienici
una piccola cappella

La nostra scuola ha provveduto all’installazione del dispositivo servoscale automatico, che, in aggiunta alla struttura di scale già esistente, collega il piano seminterrato con il piano terra. Si è provveduto alla realizzazione di uno scivolo apposito in entrata in ottemperanza alle disposizioni inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche. La scuola offre una varietà di materiali strutturati e non, adibiti a spazi interni ed esterni, conformi alle normative CEE, che rispondono a tutte le esigenze di sviluppo cognitivo, affettivo, motorio e relazionale del bambino.

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Statuto

STATUTO PER L’ASILO INFANTILE “ING. LUIGI TUBALDINI ” IN STALLAVENA

GREZZANA

Capo I

PROEMIO STORICO – SCOPI

Art. 1

Proemio

L’Ing. Luigi Tubaldini, deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928 in atti notaio A. Cicogna di Verona n° 8910 di Rep. del 19.02.1937, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località’ Stallavena del Comune di Grezzana, il Comune stesso alle condizioni che tutta la sostanza venisse interamente ed esclusivamente devoluta alla istituzione di un asilo infantile per la frazione di Stallavena, diretto da suore (religiose) e sotto la sorveglianza del rev. curato di Stallavena.

Il patrimonio del de cuius inizialmente era composto da una modesta casa padronale con attigua casa colonica comune di ettari 15.58.60 di terreno coltivato per 2/3 a bosco ceduo e per 1/3 a prato e seminativo arborato per un complessivo reddito imponibile di L. 915,48.

In omaggio al benemerito fondatore l’asilo e’ stato denominato “Asilo Infantile Ing. Luigi Tubaldini” con sede nella casa padronale in Stallavena.
L’asilo e’ stato eretto in ente morale con lo stesso decreto di approvazione dello statuto, in data 5.09.1937.

Attualmente e’ un ente morale con personalità’ giuridica di diritto privato ai sensi dell’art. 12 del codice civile, giusto decreto del dirigente del dipartimento dei servizi sociali della regione Veneto, n° 53 del 19.09.1996.

Art. 2

L’asilo infantile ha lo scopo di accogliere prioritariamente i bambini di Stallavena e di Alcenago e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, religiosa ed intellettuale, mediante l’attivazione in particolare della scuola materna e di altri simili servizi quali il “nido integrato” .

Nella comunità’ educante, con il personale docente e non docente, viene garantita un’opera pedagogica ispirata ai valori cristiani della vita, secondo il documento ” gravissimum educationis ” del Concilio Vaticano II e la ” scuola cattolica oggi in Italia ” dell’episcopato italiano del 1983.

A tal fine il consiglio di amministrazione con la collaborazione anche del corpo docente, provvederà’ nelle forme e nei modi che riterrà’ più’ opportuni a sostenere e promuovere “l’ispirazione cristiana” realizzando un attivo coinvolgimento dei genitori.

In omaggio alla volontà del testatore Ing. Tubaldini, che indicava un’opera per “l’educazione religiosa dei bambini” , la direzione educativa didattica della scuola materna e’ affidata a “suore (religiose)”, le quali opereranno di concerto con il parroco di Stallavena per predisporre la programmazione annuale.

Art. 3

L’ente trae il proprio sostentamento: dalle rendite provenienti dal patrimonio, dal contributo delle famiglie dei bambini frequentanti, dalle quote dei soci esterni, dai contributi ed elargizioni ordinari e straordinari di enti pubblici e privati nonché di persone private.
L’esercizio finanziario dell’ente ha inizio con il primo gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno.
L’ente non persegue scopi di lucro.
L’ente per il raggiungimento dei suoi scopi potrà costruire, acquistare mobili ed immobili, nonché assumere ed organizzare tutte le altre iniziative che risultino rispondenti alle sue finalità.
Ogni risorsa finanziaria va investita o reinvestita per i fini statutari in strutture e servizi.
Il patrimonio complessivo dell’ente ammonta a L. 4.300.000.000 e può subire variazioni per il miglior perseguimento delle finalità statutarie.

Art. 4

Ai servizi saranno ammessi i bambini nel rispetto delle disposizioni di legge e dell’apposito regolamento interno.

Art. 5

Saranno accolti i bambini che siano stati sottoposti alle vaccinazioni prescritte dalle leggi.
Potranno inoltre essere accolti quei bimbi per i quali si richiede una specifica assistenza pedagogica a giudizio della direzione e su conforme parere del medico, quando ciò si dovesse rendere necessario.

Art.6

Nello svolgimento dell’attività e’ vietata ogni disparità tra i bimbi, fatti salvi i provvedimenti di ordine igienico sanitario.

Capo II

Organi dell’Ente

Art. 7

Sono organi dell’ente:

A) Il Consiglio di Amministrazione

B) L’Assemblea dei Soci

C) Il Presidente

D) Il Revisore dei conti

Capo III

Il Consiglio di Amministrazione

Art. 8

Il Consiglio di Amministrazione e’ composto da 7 ( sette ) membri:

– il parroco pro-tempore di Stallavena, membro di diritto

– un rappresentante nominato dal Sindaco preferibilmente della comunità locale di Stallavena

– un rappresentante nominato dalla Caritas della Diocesi di Verona preferibilmente di Stallavena o Alcenago.

– tre soci interni, eletti dall’assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la scuola materna, il nido integrato e altri simili servizi attivati dall’ente.

– un rappresentante eletto in apposita assemblea dai soci esterni (non genitore dei bambini frequentanti).

Art. 9

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente.
Le riunioni ordinarie si tengono almeno una volta ogni due mesi.
Si tengono riunioni straordinarie quando il presidente le convoca spontaneamente o su richiesta di almeno quattro consiglieri.
Le delibere del consiglio sono assunte, salvo diversa disposizione di legge, a maggioranza semplice, purché sia presente almeno la maggioranza dei componenti del Consiglio.
In casi di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Le votazioni si fanno per appello nominale, o ad voti segreti quando si tratta di questioni concernenti persone.

Art. 10

I membri durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili senza interruzioni. Se durante il quadriennio viene a mancare per qualsiasi motivo uno degli amministratori elettivi, il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti.
Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del quadriennio.

Art. 11

I membri del Consiglio di Amministrazione che senza giustificato motivo, non partecipano a tre sedute consecutive decadono dalla carica.
La decadenza e’ pronunciata dal Consiglio stesso.

Art. 12

In caso di assenza o impedimento del Presidente, ne fanno le veci il Vicepresidente.

Art. 13

Alle sedute del Consiglio di Amministrazione e alla assemblee dei soci partecipa il Segretario, il quale redige i verbali delle riunioni.
I verbali sono firmati dal presidente e dai consiglieri presenti.
Alle medesime sedute qualora l’argomento all’ O.d.G. interessi le attività’ educative dell’ente, il Presidente del Consiglio di Amministrazione può’ invitare per esprimere un parere consultivo i responsabili dei servizi.

Art. 14

Spetta al Consiglio di Amministrazione:

A) Eleggere nel proprio seno il presidente, il Vicepresidente.

B) Nominare il segretario Tesoriere, anche fuori dal suo seno, in questo caso non ha diritto di voto.

C) Compilare il bilancio di previsione e il conto consuntivo, che viene sottoposto al voto dell’Assembea dei soci.

D) Deliberare i regolamenti interni in particolare quello del personale e quelli inerenti al funzionamento della scuola e degli altri servizi.

E) Accettare le domande di iscrizione dei soci e provvedere alla loro iscrizione nel libro dei soci.

F) Determinare la misura delle quote annuali dei soci.

G) Proporre all’assemblea le modifiche allo statuto.

H) Assumere, nominare, sospendere e licenziare il personale.

I) Stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici e privati.

L) Deliberare sui contratti di fornitura e in genere gli affari che interessano la normale gestione dell’ente.

M) Proporre all’assemblea alienazioni, permute, accettazioni di donazioni, eredita’, legati.

N) Deliberare la costituzione in giudizio in ogni genere.

O) Compiere ogni altro adempimento previsto per legge e non assegnato ad altri organi.

Capo IV

Soci e assemblee dei soci

Art. 15

I soci possono essere interni ed esterni.

1) Sono soci interni tutti i genitori dei bambini frequentanti, in regola con il versamento annuale della quota di iscrizione del proprio figlio alla scuola materna o al nido integrato o ad altri simili servizi attivati dall’ente.

2) Sono soci esterni principalmente gli abitanti di Stallavena e di Alcenago e quanti altri desiderano sostenere le finalità dell’ente impegnandosi a versare annualmente e per almeno quattro anni, una quota sociale che viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione e comunque non superiore alla quota annuale stabilita per ogni bambino frequentante.

I soci dovranno espressamente condividere le finalità dell’ente di cui all’art. 2 del presente statuto.
Perdono la qualifica si soci coloro che non hanno effettuato il pagamento della quota annuale nei termini fissati dal consiglio di amministrazione.

Art. 16

L’ assemblea e’ costituita:

– dal parroco di Stallavena quale membro di diritto

– dal rappresentante nominato dal comune

– dai soci interni costituiti dai genitori dei bambini frequentanti, che esprimono un solo voto per ogni nucleo familiare su tutte le competenze dell’ assemblea

– dai soci esterni, in regola con il versamento della quota sociale di cui al- l’art..15, che possono partecipare sempre alle riunioni ma con diritto di voto limitatamente all’ approvazione del conto consuntivo e delle modifiche statutarie.

A) L’ assemblea può essere ordinaria e straordinaria, e’ convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con un invito scritto contenente l’ ordine del giorno; la convocazione diretta a ciascun membro dovrà essere fatta almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’ adunanza.

B) L’assemblea ordinaria e’ convocata almeno in concomitanza alla approvazione del bilancio di previsione e all’approvazione del conto consuntivo.

C) Le assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta il presidente ne valuti la necessita’ o per richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti l’assemblea.

D) I soci non possono farsi rappresentare da altri membri dell’assemblea in quanto non e’ ammessa delega.

E) L ‘assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, in mancanza, dal Vicepresidente, in mancanza di entrambi l’assemblea chiama a presiederla uno dei membri elettivi del consiglio di amministrazione.

F) Per la validità delle adunanze, in prima convocazione occorre la presenza della meta’ più uno dei soci.
In seconda convocazione, le adunanze sono valide con la presenza di un numero di soci non inferiore al triplo di quello dei componenti il consiglio di amministrazione.

G) Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.
I processi verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

H) Diversamente da quanto previsto al punto F, per deliberare le modifiche dello statuto, la vendita dei beni ed il loro reinvestimento, sempre al fine di realizzare gli scopi statutari dell’ente, occorre la presenza in assemblea di almeno 3/4 degli aventi diritto al voto ed i voti validi ed utili per la deliberazione devono essere i 2/3 dei presenti. In caso di risultato nullo, l’assemblea sarà convocata entro 10 giorni.

I) L’assemblea delibera:

– il bilancio di previsione ed il conto consuntivo
– le modifiche statutarie
– la vendita e la riconversione del patrimonio
– la radiazione dei soci
– le nomine di sua competenza
– quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.

L) Delle riunioni dell’assemblea si redige il verbale firmato dal presidente, dal segretario e da due scrutatori.

Capo V

Il Presidente

Art. 17

Spetta al Presidente:

– convocare e presiedere l’Assemblea dei soci

– convocare e presiedere le riunioni del Consiglio di Amministrazione

– rappresentare l’ente e stare in giudizio per il medesimo

– curare l’esecuzione delle decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione.

– nominare il personale previa delibera del Consiglio

– prendere in caso di urgenza, i provvedimenti richiesti dalla necessita’ , chiedendone la ratifica quanto prima al Consiglio.

Capo VI

Il Segretario

Art. 18

E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Spetta al Segretario:

– redigere i verbali dell’assemblea e del Consiglio di Amministrazione

– diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente

– tenere la contabilità e l’amministrazione nel rispetto dell’apposito regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Revisore dei conti

Art. 19

Il Consiglio di Amministrazione nomina tra persone esperte in materia, un Revisore dei Conti con la funzione di consulenza nell’attività di carattere contabile.

Capo VII

Scioglimento dell’Ente – norme generali

Art. 20

Lo scioglimento dell’ente sarà proposto dal Consiglio di Amministrazione e deliberato:

– dall’assemblea generale dei soci interni ed esterni come previsto per le modifiche dello statuto (art. 16 lett. H).

– previamente allo scioglimento il Presidente chiede in merito il parere del Comune di Grezzana e del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Stallavena, che devono essere espressi entro 30 gg.

– il patrimonio residuo sarà devoluto alla Parrocchia di Stallavena e da questa destinato ad opere che hanno per scopo l’educazione e la formazione della gioventù del luogo.

Art. 21

Norma transitoria

Il Consiglio di Amministrazione nominato secondo l’art. 9 del precedente Statuto resta in carica per il tempo necessario all’espletamento della determinazione delle nuove cariche da attuarsi entro il 31/12/1997.

Art. 22

Per tutte le disposizioni non contemplate nel presente statuto si osservano le norme legislative e regolamentari vigenti.

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Storia

L’Asilo Infantile “Ing.L. Tubaldini” è sorto nel 1938, a seguito di un lascito da parte di Luigi Tubaldini, nato a Vicenza, residente a Verona, celibe, pensionato ferroviario. Deceduto il 5 febbraio 1937, con testamento olografo del 31.01.1928, ha nominato erede dei suoi beni, situati in località Stallavena, Comune di Grezzana, il Comune stesso, alle condizioni che tutta la sostanza venisse interamente ed esclusivamente devoluta all’istituzione di un Asilo Infantile per la frazione di Stallavena, diretto da suore (religiose) e sotto la sorveglianza del Reverendo Curato di Stallavena, con lo scopo, così si legge nello Statuto originario, di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri e di provvedere alla loro educazione fisica, morale, ed intellettuale.

In data 5 settembre 1938 con decreto del Re d’Italia, Imperatore d’Etiopia, Vittorio Emanuele III, L’Asilo è stato eretto in Ente Morale I.P.A.B. (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza), e con lo stesso regio decreto è stato approvato lo Statuto.

In omaggio al benemerito fondatore venne denominato Asilo Infantile “ Ing. L. Tubaldini”.

Nel panorama di ristrettezze economiche, in cui versava Stallavena, la donazione dell’intera proprietà ebbe il valore di una provvidenziale benedizione per la comunità. È possibile che tutto sia scaturito da un episodio verificatosi in casa Tubaldini il secolo prima, nell’agosto 1884. Il santo Stimmatino Don Gaspare Bretoni, a seguito di una visita, guarì da un gravissimo morbo l’unico figlio superstite della famiglia. Quel seme di bene diede i suoi frutti nell’ottobre del 1938, quando venne aperto l’Asilo Infantile diretto dalle suore dell’Istituto delle Piccole Figlie di San Giuseppe.

Nell’immediato dopo guerra, su iniziativa del Reverendo Curato Don Riccardo Ferrari, lo stabile ospitò anche una refezione per i poveri, un laboratorio sartoriale e di artigianato per numerose ragazze disoccupate.

Emerge quindi che l’ing. Tubaldini, grande benefattore, lasciando un bene così tangibile e a quel tempo così importante e provvidenziale per la comunità, ha dimostrato, sorretto dai principi cristiani, oltre al senso umanitario, la sua personalità e la sua educazione democraticamente orientata a migliorare la qualità della vita del paese.

Essendo la vecchia casa colonica inagibile, negli anni ’60 si diede corso ai lavori per la realizzazione di un nuovo edificio, e con doveroso e professionale richiamo architettonico, furono riutilizzate con funzione portante le caratteristiche colonne di tufo.

Per questo,l’attività della Scuola dell’Infanzia venne sospesa qualche anno e i bambini vennero accolti nelle vicine scuole.

Nel 1985, con Decreto della Giunta Regionale, art. 9 dello Statuto dell’Ente, nella parte che descrive la composizione del Consiglio di Amministrazione, assume una modifica sostanziale: per la prima volta, i genitori dei bambini, frequentanti la Scuola dell’Infanzia, possono eleggere due loro rappresentanti, in seno al Consiglio di Amministrazione, e essere direttamente partecipi alle attività e alla gestione della Scuola.

Negli anni successivi e fino ai nostri giorni, la struttura, gli ambienti interni ed esterni sono stati oggetto di migliorie costanti, adeguandoli puntualmente a tutte le normative di legge vigenti.

Il personale laico e religioso si è tenuto in costante aggiornamento, seguendo corsi formativi, promossi dalla FISM o da altri enti. Inoltre è stato coinvolto in maniera sempre più professionale negli scambi educativi e didattici con le altre Scuole Private e con la Suola Primaria Pubblica.

In tal senso nel 1992 l’Amministrazione, il personale religioso e laico, hanno accolto e fatto propri gli Orientamenti innovativi per l’infanzia, proposti dalla Regione Veneto L.R. 26.46.1993 n.32. Pertanto si è chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per un servizio di due sezioni di Nido Integrato con la Scuola dell’Infanzia, per bambini da uno a tre anni. Si è dovuto ampliare lo stabile esistente con due nuove costruzioni, una parte per il servizio di Nido Integrato, e l’altra parte adibita a nuova cucina, refettorio e magazzino derrate.

Attualmente il servizio ospita 18 bambini, seguiti da tre educatrici.

Nella metà degli anni ’90 con Decreto n.53 del 19/09/1996 della Giunta Regionale, Regione Veneto, Dipartimento dei Servizi Sociali, la qualifica di I.P.A.B., dell’Asilo Tubaldini, è stata modificata, ottenendo quindi il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato. Con il Decreto n.28 del 14/03/1997 sono state approvate le modifiche statutarie.

A decorrere dall’anno scolastico 2000/2001, con decreto del Ministero della Pubblica Amministrazione protocollo 3888/465 ai sensi delle legge 10/03/2000 la Scuola dell’Infanzia non statale autorizzata “Ing. L. Tubaldini” è stata riconosciuta Scuola Paritaria.

Analisi socio-ambientale

Stallavena, dal latino “stallum advenae”, paese di circa 1300 abitanti, è una frazione del Comune di Grezzana, in provincia di Verona, alle pendici dei monti Lessini. La sua ubicazione è legata tradizionalmente allo sfruttamento delle acque del locale torrente Progno, che scorre per tutta la Valpantena e che un tempo alimentava l’attività molitoria. Questa valle, lunga circa 25 Km, dal dopo guerra ha subito una radicale trasformazione, passando dal lavoro agricolo ad una economia artigianale e industriale. con la nascita di numerosi laboratori e fabbriche, tra le quali in modo particolare emerge la lavorazione lapidea, prodotto esportato in tutto il mondo.

Questo favorevole e rapido sviluppo, accompagnato da una consistente crescita demografica, ha creato lavoro non solo alle persone residenti, ma anche a lavoratori provenienti da paesi europei e extra europei. Attualmente la realtà sociale è prevalentemente composta da nuclei familiari con una media di due figli. Il livello socio-culturale, in modo particolare per le giovani famiglie, è generalmente medio-alto. L’orientamento religioso è cristiano cattolico.

Dal punto di vista paesaggistico, la Scuola è immersa nel verde, tra colline boschive, vigneti, frutteti, e vicina a risorse naturali, culturali e a importanti località frequentate da numerose scolaresche:

  • Riparo tagliente: (località Tessare) sito di antica occupazione umana (Paleolitico Medio, 90-80.000 a.C.), che ha le sue origini nella preistoria (Paleolitico) come indicano i rinvenimenti. Gli scavi archeologici sono ancora in corso
  • La Torre di Falasco: (località Oré) rifugio di una banda di briganti (i Bravi), che imperversarono in Valpantena nel 1870 con ruberie, taglieggiamenti e rapimenti,come il famoso rapimento di Angiolina Lonardi
  • Archeoland Lupo Azzurro: (località Mulino Sengio) parco archeologico dove è rappresentata dal vivo la preistoria
  • La palestra di roccia Castel (località Stallavena-Alcenago): massiccio di roccia di calcare compatto adibito a palestra.Presenta diverse vie di arrampicata sportiva ed è frequentata da sportivi provenienti da tutto il nord d’Italia
  • La chiesa di Alcenago: (località Alcenago) dal latino “aucenagus”, edificio di origini molto antiche, esistente dal 1043, dedicata a San Clemente Papa. Essa domina la vallata e l’abitato di Stallavena.
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Gestione asilo

Le linee guida dell’Asilo Infantile “ing. L. Tubaldini” sono indicate nello STATUTO DELL’ ENTE e nel REGOLAMENTO INTERNO. L’Asilo Infantile “Ing. L. Tubaldini” è gestito da un consiglio di Amministrazione composto da sette membri:

  • il Parroco pro tempore membro di diritto
  • un rappresentante nominato dalla Caritas della Diocesi di Verona
  • tre rappresentanti eletti dall’assemblea dei genitori dei bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia e il Nido Integrato
  • un rappresentante eletto in apposita assemblea dai soci esterni
  • un rappresentante del Comune di Grezzana nominato dal Sindaco
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Giornata tipo

La Scuola dell’Infanzia è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 07.45 alle ore 16.00

  • Ore 07:45 – 09:00 accoglienza
  • Ore 09:00 – 09:30 attività di routine
  • Ore 09:30 – 11:30 attività didattiche in sezione e in laboratorio
  • Ore 11:45 – 12.30 pranzo
  • Ore 12:30 – 13:00 gioco libero e guidato
  • Ore 12:45 – 13:00 uscita anticipata per chi ne ha bisogno
  • Ore 13:15 – 15:15 * riposo e attività pomeridiane
  • Ore 15:15 – 15:40 merenda
  • Ore 15:40 – 16:00 uscita
  • Ore 16:00 – 17:00 * prolungamento di orario per chi ne fa richiesta

IL SONNO

Il momento del sonno è caratterizzato da azioni che vengono ripetute regolarmente ogni giorno.Dopo il pranzo e un tempo per il gioco libero i bambini vengono invitati a riordinare la propria sezione. In seguito a piccoli gruppi vengono accompagnati in bagno e successivamente nella stanza del sonno dove l’insegnante avrà cura di preparare il bambino per il sonno e di rimboccargli le coperte. Nella penombra della stanza si parla sottovoce; c’è un’atmosfera di raccolta. Nell’attesa di addormentarsi si può ascoltare una storia e per chi ha più difficoltà a prendere sonno l’insegnante, vicina al letto del bambino, gli canterà qualche ninna nanna o gli farà un po’ di coccole. Una dolce musica di sottofondo accoglierà i bambini durante il risveglio. Ciascun bambino con l’aiuto dell’insegnante provvederà a riordinare il proprio letto e riordinato nella persona passerà nella propria sezione per la merenda.

IL PROLUNGAMENTO DI ORARIO

Durante il prolungamento di orario dalle ore 16:00 alle ore 17:00 saranno privilegiati giochi che saranno iniziati, interrotti, ripresi tenendo conto di dare spazio al ricongiungimento dei bambini con i loro genitori. Saranno dunque proposti giochi motori e di animazione di semplici canzoni o filastrocche, il racconto di storie; le insegnanti avranno cura di favorire e rispettare il sorgere di giochi spontanei, imitativi e simbolici.

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Menu stagionali

I MENU STAGIONALI

Menu Invernale

Il menu invernale viene servito nei mesi da ottobre fino ad aprile.

LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
1a settimana
1a settimana
1a settimana
1a settimana
1a settimana
Pasta al pomodoro
Prosciutto cotto
Carote crude grattuggiate
Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate
Macinato di vitellone con salsa di pane
Piselli all’olio e prezzemolo
Capuccio a Julienne
Pane
Mandarino o arancio
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi
Pasta al prosciutto
Asiago dolce
Lattuga
Pane
Mela a spicchi
Dolce allo yogurt
Pasta al burro o olio
Petto di pollo ai ferri
Spinaci lessati all’olio
Pane
Mandarino o arancio
1 bicchiere di latte con biscotti secchi
Passato di verdure con pasta o crostini
Bastoncini di pesce al forno
Cappuccio e finocchio
Pane
Banana
Crackers non salati
2a settimana
2a settimana
2a settimana
2a settimana
2a settimana
Minestra di riso e verdure
Polpettine di vitellone al pomodoro
Purè di patate
Pane
Mandarino o arancio
Fette biscottate
Pasta con ragù di tacchino o pollo
Caciotta
Carote lessate
Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi
Crema di patate e carote
Filetti di merluzzo gratinati al forno
Spinaci lessati all’olio
Pane
Banana
Panino con Nutella
Gnocchi di patate/pasta al sugo di pomodoro
Prosciutto cotto
Finocchio e cappuccio
Pane
Mandarino o arancio
1 bicchiere di latte con biscotti secchi
Risotto alla parmigiana
Arrosto di tacchino
Lattuga
Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate
3a settimana
3a settimana
3a settimana
3a settimana
3a settimana
Riso allo zafferano
Macinato di vitellone
Carote crude grattuggiate
Pane
Banana
Crackers non salati
Minestrone di verdure
Lattuga e cappuccio
Pizza Margherita e/o con prosciutto/frittata al forno
Macedonia con banana, mela, arancia, kiwi
Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate con marmellata
Pasta al pomodoro e ricotta
Asiago dolce
Spinaci lessati all’olio
Pane
Mandarino o arancio
Dolce allo yogurt
Minestrina di brodo di carne con pasta
Petto di pollo ai ferri
Insalata mista
Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di latte con biscotti secchi
Pasta al burro o olio
Filetti di merluzzo con pomodoro e origano
Patate lessate
Pane
Mandarino o arancio
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi
4a settimana
4a settimana
4a settimana
4a settimana
4a settimana
Pasta al pomodoro
Macinato di vitellone con polenta
Insalata
Pane
Mandarino o arancio
Fette biscottate
Riso con zucca
Prosciutto cotto
Spinaci lessati all’olio
Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi
Passato di verdure con pasta
Petto di pollo al latte e salvia
Cappuccio e finocchio
Pane
Banana
Torta di mele
Pasta al burro
Bocconcini di pesce
Piselli al pomodoro
Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di latte con biscotti secchi
Pasta al prosciutto
Frittatina con verdure
Carote crude grattuggiate
Pane
Mandarino o arancio
Crackers non salati

 

Menu Estivo

Il menu estivo viene servito nei mesi di maggio, giugno e settembre.

LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
1a settimana
1a settimana
1a settimana
1a settimana
1a settimana
Pasta al pomodoro e basilico
Prosciutto cotto
Piselli all’olio e prezzemolo

Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate

Minestra di patate, carote e zucchine
Bocconcini di petto di pollo al limone
Cappuccio crudo a Julienne
Pane
Pera a spicchi

1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi

Pasta con ricotta e zucchine
Frittata al forno
Insalata gentile o lattuga

Pane
Mela a spicchi
Dolce allo yogurt

Risotto alla parmigiana
Scaloppina di tacchino al latte e salvia
Spinaci lessati all’olio

Pane
Pera a spicchi
Fette biscottate

Pasta alle verdure
Bastoncini di pesce al forno
Pomodoro a cubetti

Pane
Banana
Crackers non salati

2a settimana
2a settimana
2a settimana
2a settimana
2a settimana
Pasta al pomodoro e basilico
Asiago dolce
Patate lessate all’olio e prezzemolo

Pane
Albicocca
Biscotti secchi con tè

Minestrone di verdure
Macinato di vitellone magro al pomodoro
Carote crude a Julienne

Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi

Minestrina con pasta
Fagiolini all’olio o al pomodoro
Pizza margherita e/o con prosciutto/Frittata al forno
Macedonia di stagione

Pane
Pera a spicchi
Panino con marmellata

Risotto allo zafferano
Bocconcini di petto di pollo
Zucchine trifolate

Pane
Albicocca
1 bicchiere di latte con biscotti secchi

Pasta all’olio e parmigiano
Tonno
Piselli all’olio e prezzemolo

Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate

3a settimana
3a settimana
3a settimana
3a settimana
3a settimana
Pasta con ricotta e zucchine
Uova sode
Insalata gentile o lattuga

Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate

Risotto con piselli
Petto di pollo al latte e salvia
Carote crude alla Julienne

Pane
Banana
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi

Gnocchi di patate/Pasta al sugo di pomodoro
Asiago dolce
Cappuccio crudo a Julienne
Pane

Pesca o pera
Torta di mele

Minestra di patate, carote e sedano
Macinato al vitellone
Carote all’olio e prezzemolo
Pane
Mela a spicchi
Fette biscottate
Pasta al pomodoro e basilico
Bastoncini di pesce al forno
Pomodori a cubetti
Pane
Pesca o pera
Crackers non salati
4a settimana
4a settimana
4a settimana
4a settimana
4a settimana
Pasta al tonno
Caprese (mozzarella e pomodori a cubetti)

Pane
Pera a spicchi
Biscotti secchi e tè

Risotto alle zucchine
Prosciutto cotto
Capuccio crudo a Julienne

Pane
Mela a spicchi
1 bicchiere di succo di frutta e biscotti secchi

Pasta con ricotta e pomodoro
Frittata al forno
Insalata gentile o lattuga

Pane
Banana
Dolce allo yogurt

Minestrone di verdure
Petto di pollo ai ferri
Pomodori a cubetti
Pane

Mela a spicchi
1 bicchiere di latte con biscotti secchi

Pasta al pomodoro e basilico
Filetti di merluzzo gratinati

Pane
Pera a spicchi
Fette biscottate

I prodotti utilizzati sono freschi o surgelati. Verdura e frutta fresca potrebbero variare dal menù sopra esposto in base alla disponibilità di mercato.